Riccardo Trevisani si schiera con Rúben Amorim a 'Cronache di Spogliatoio': "Il Milan in Serie A è imbattuto e gioca a calcio. Gli attacchi sono ridicoli"
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Le ultime uscite stagionali del Milan di Rúben Amorim continuano a dividere l'opinione pubblica, ma trovano un difensore d'eccezione nei salotti della critica sportiva. Il giornalista sportivo e telecronista di SportMediaset, Riccardo Trevisani, è intervenuto - come di consueto - a Cronache di Spogliatoio e, per l'occasione, ha commentato il momento dei rossoneri in Serie A e difeso a spada tratta il lavoro del tecnico portoghese. Dall'analisi sulla gestione del gruppo fino al cammino intrapreso in Europa League alla luce del k.o. contro il Benfica, Trevisani ha rispedito al mittente le critiche sollevate ad Amorim da una parte della tifoseria, esaltando al contrario la comunicazione e le scelte di campo dell'allenatore lusitano.
"Potrei aprire un fan club di Rúben Amorim — ha esordito con decisione il giornalista —. Un fan club su tutto: su come comunica, su come parla di calcio, su come vuole andare a spiegare le cose che succedono invece di parlare di cose di lana caprina, di robe inutili, di parole che non c'entrano niente. Lui parla di campo, ti parla di dove vuole andare a far giocare la squadra, di come vuole farlo e delle difficoltà che ci sono. Rúben Amorim è uno abbastanza 'hueveggiato', cioè è uno che le possiede".
La polemica contro i critici: il Milan di Amorim è imbattuto
Il telecronista si è poi scagliato apertamente contro quello che ritiene un accanimento mediatico ingiustificato nei confronti del nuovo ciclo rossonero, contestando i giudizi espressi nelle prime cinque giornate di campionato. "Soprattutto ha avuto degli attacchi ridicoli nel corso delle settimane, perché il Milan ha perso con il Benfica (non con il Ludogorets, con tutto il bene) e in campionato è imbattuto. Sono soltanto quattro su venti le squadre imbattute in tutta la Serie A: le due romane, l'Inter e il Milan".Secondo l'opinione di Trevisani, dietro ai giudizi severi si nasconde un pregiudizio culturale tipico del calcio italiano nei confronti della novità: "Se è stato trattato come un coglione, è come abitudinalmente succede in questo Paese se un allenatore è giovane, giochista e straniero: è il classico 'dalli all'untore'. Perché qua da noi funziona se sei vecchio, non giochista, italiano e amico, che sono le quattro caratteristiche che rappresentano l'esatto opposto di Amorim praticamente".
La difesa del cantiere rossonero: date tempo a chi lavora sul campo
L'analisi si è poi spostata sull'evoluzione tattica della squadra, reduce dal convincente successo per 3-0 contro il Lecce dove si è vista una fluida impostazione con la difesa a quattro, confermando l'elasticità strategica dell'ex allenatore dello Sporting Lisbona. "Rúben Amorim è una persona che sta provando a costruire. Ha detto proprio una frase domenica: 'Stiamo provando a cercare la squadra per esprimersi meglio'. Ha provato i tre, ha provato i quattro, ha provato i mediani ... Calma, ci vuole tempo, specialmente per chi lavora!".© RIPRODUZIONE RISERVATA