Inizia ufficialmente la stagione 20262-2027 con il blitz del patron: il nuovo tecnico sfida la storia, la dirigenza tratta la maxi-epurazione e punta Manu Koné

- Milano
L'arrivo di Gerry Cardinale al centro sportivo dei rossoneri, Milanello, in occasione del raduno del Milan per la stagione 2026-2027

Raduno Milan 2026-2027, Cardinale come Berlusconi: a Milanello in elicottero

Lunedì 13 luglio 2026 segna ufficialmente l'inizio di una nuova era in casa rossonera. Con il raduno mattutino scatta la stagione 2026-2027 del Milan, la prima affidata alla guida tecnica di Rúben Amorim. Una giornata densa di avvenimenti, indiscrezioni di calciomercato e dinamiche societarie che tracciano la strada del nuovo corso del Diavolo, sospeso tra l'entusiasmo del campo e le grandi manovre in via Aldo Rossi. Ecco, dunque, le Top News di oggi selezionate e analizzate per voi da 'PianetaMilan.it'.

Il giorno del raduno: Cardinale in elicottero e il programma a Milanello

La macchina rossonera si è messa in moto di buon'ora: i cancelli di Carnago si sono aperti poco prima delle ore 08:00 per accogliere lo staff tecnico e i primi calciatori convocati. A testimoniare l'importanza cruciale di questa giornata è stata la presenza del patron Gerry Cardinale, giunto direttamente nel centro sportivo a bordo di un elicottero per far sentire la vicinanza della proprietà RedBird al nuovo allenatore.
Le notizie (Top News) finora pubblicate sul Milan nella mattina di oggi, lunedì 13 luglio 2026

Il crono-programma della giornata prevede tappe ben scandite per la squadra:

  • Mattina: primi meeting tattici in vista del ritiro estivo.
  • Dopo pranzo: seduta di riattivazione muscolare e test fisici in palestra.
  • Pomeriggio (ore 18:00): primo allenamento stagionale sul campo principale.

L'appuntamento pomeridiano sul rettangolo verde sarà aperto al pubblico e alla stampa, permettendo l'abbraccio dei tifosi moderati. Tuttavia, la grande macchia della giornata sarà l'assenza annunciata della Curva Sud: il cuore del tifo organizzato ha confermato la decisione di disertare il raduno per proseguire la linea di contestazione verso la proprietà statunitense.

La sfida di Rúben Amorim: abbattere i fantasmi e i tabù della Serie A

Mentre i giocatori iniziano a sudare, Amorim si trova davanti a un vero e proprio Everest statistico e storico. Il tecnico lusitano deve innanzitutto far dimenticare i tormentati passaggi a Milanello dei suoi connazionali Paulo Fonseca e Sérgio Conceição, le cui gestioni hanno lasciato scorie pesanti nell'ambiente.

Oltre alle vicende recenti, il portoghese sfida la complessa tradizione della Serie A nei confronti delle panchine straniere. Le eccezioni vincenti negli ultimi vent'anni si contano sulle dita di una mano:

  • Cristian Chivu: campione d'Italia nel 2025 con l'Inter, ma calcisticamente italiano d'adozione.
  • José Mourinho: autore del Triplete nerazzurro nel lontano 2010.

La cabala è ancora più severa se si guarda alla storia del club di Via Aldo Rossi. L'ultimo allenatore straniero capace di cucirsi lo Scudetto sul petto alla guida dei rossoneri è stato l'indimenticabile "Barone" svedese Nils Liedholm, nell'anno della prima Stella datato 1979. Amorim ha l'arduo compito di spezzare questo digiuno lungo quasi mezzo secolo per dare la caccia alla Seconda Stella.

Calciomercato in uscita: il piano prima di altri nuovi acquisti

Sul fronte del mercato, la linea strategica impressa dalla dirigenza è chiarissima: prima di formalizzare nuovi innesti dopo gli arrivi di Gonçalo Ramos e Mario Gila, è necessario sfoltire la rosa e accumulare un tesoretto attraverso le cessioni. La lista dei partenti è lunga e comprende svariati big che non rientrano nei piani tattici del 3-4-2-1 di Amorim.

Le situazioni più spinose riguardano le stelle dell'attacco Rafael Leão e Santiago Giménez: per entrambi i giocatori si cerca una sistemazione definitiva, ma al momento a Casa Milan non sono ancora pervenute offerte economiche concrete e soddisfacenti. Discorso simile per Fikayo Tomori e Ruben Loftus-Cheek, entrambi sacrificabili sul mercato inglese per evitare il rischio del parametro zero nel 2027. Anche per Youssouf Fofana (valutato 20-25 milioni) e Pervis Estupiñán si attendono i rilanci decisivi delle pretendenti internazionali.

Manovre in entrata: il ballottaggio a destra e l'idea Manu Koné per la mediana

Nonostante il blocco temporaneo sugli acquisti, gli scout rossoneri continuano a muoversi per bloccare gli obiettivi futuri. Il dossier più caldo riguarda la corsia laterale destra, dove è in atto un vero e proprio testa a testa di mercato per il ruolo di esterno a tutta fascia:
Profilo obiettivo Punti di forza Valutazione economica
Guéla Doué (Strasburgo) Grande freschezza (2002), reduce da ottimi Mondiali. 40 milioni di euro (c'è l'ombra dell'Inter)
Noussair Mazraoui (Manchester United) Duttilità su entrambe le fasce, fedelissimo di Amorim. 18 milioni di euro (alternativa low cost)

La vera e propria indiscrezione della mattinata riguarda però il centrocampo. Secondo le ultime indiscrezioni raccolte, il Milan si sarebbe messo sulle tracce di Manu Koné, mediano francese attualmente in forza alla Roma. Il giocatore piace moltissimo per fisicità e dinamismo, caratteristiche ideali per dare sostanza alla cerniera centrale nel centrocampo a quattro disegnato da Amorim, e i primi contatti esplorativi potrebbero essere avviati già nelle prossime ore.

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