Tra sfoltimento della rosa in esubero e grandi investimenti: caccia al partner ideale per Adrien Rabiot, ma la concorrenza della Premier fa paura
Roma, Gasperini: "Il mercato è una bestialità". Su Manu Koné ... | VIDEO
Il nuovo Milan di Rúben Amorim è particolarmente attivo, in questa sessione estiva di calciomercato, sul fronte delle entrate: l'ufficialità degli acquisti di Gonçalo Ramos e Mario Gila, rispettivamente da PSG e Lazio, ha risollevato il morale dei tifosi rossoneri dopo il tremendo segmento finale della scorsa stagione. Ora ci si aspetta che il Diavolo intervenga sugli esterni e sulla trequarti, per poi rifinire la rosa con un altro centravanti e un ulteriore puntello difensivo. E a metà campo? I rumors accostano con insistenza il Milan a Manu Koné della Roma. Ma quanto c'è di vero e come si inserisce questa voce nelle strategie rossonere?
La regola del mercato rossonero: prima vendere, poi acquistare
Partiamo da una certezza. Il Milan, al momento, a centrocampo è in netta sovrabbondanza. Amorim schiera la squadra con il suo iconico 3-4-2-1 e, di conseguenza, utilizza soltanto due mediani centrali rispetto ai tre che l'anno passato soleva schierare l'ex tecnico Massimiliano Allegri. Pertanto, la regola interna di Via Aldo Rossi è chiara: prima di acquistare, bisogna vendere. I piani del tecnico portoghese vedono la conferma di Luka Modrić (vicino al rinnovo contrattuale per un'ulteriore stagione) e di Adrien Rabiot come pilastri d'esperienza; alle loro spalle si valuteranno le rotazioni di Samuele Ricci e Ardon Jashari, con il giovanissimo Christian Comotto pronto a giocarsi le sue carte in Prima Squadra se convincerà lo staff durante il ritiro estivo.L'operazione sfoltimento, di fatto, è già partita. Chi non rientra nel progetto tecnico è destinato a fare le valigie: Youssouf Fofana ha forte mercato in Turchia (piace al Beşiktaş), Ruben Loftus-Cheek ha ricevuto sondaggi dal Coventry e Warren Bondo potrebbe rimanere in Serie A, sponda Udinese o Monza. In una terra di mezzo troviamo Yunus Musah, di rientro dal prestito all'Atalanta, e Kevin Zeroli, reduce dall'esperienza in Serie B alla Juve Stabia. Ai saluti invece Ismaël Bennacer, ormai prossimo alla risoluzione consensuale per firmare a parametro zero con i qatarioti dell'Al-Shamal.
L'assalto a Manu Koné e gli ostacoli della trattativa
Solo dopo aver alleggerito il monte ingaggi e la rosa, indicativamente nella seconda metà di agosto, il Milan potrà eventualmente sferrare l'assalto a un profilo con le caratteristiche di Manu Koné. Anche perché Modrić, per stessa ammissione di Amorim, nella stagione 2026-2027 non potrà garantire tutte le partite a causa del logorante doppio impegno tra Serie A ed Europa League. Un innesto di fisicità e dinamismo al fianco di Rabiot servirebbe come il pane. Sfumato l'obiettivo Morten Hjulmand, passato all'Atlético Madrid, il romanista diventerebbe la primissima scelta. L'intesa con Rabiot d'altronde è totale, avendo condiviso lo spogliatoio e il campo nella Nazionale francese di Didier Deschamps durante i Mondiali: una coppia transalpina a protezione della difesa garantirebbe un inserimento immediato senza i tipici problemi di ambientamento tattico.© RIPRODUZIONE RISERVATA