1. Il bivio di Allegri: tra le richieste a Cardinale e la tentazione Napoli
—Il futuro di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera resta legato alla qualificazione in Champions League, obiettivo che farebbe scattare il rinnovo automatico fino al 2028 a 6 milioni netti a stagione. Tuttavia, la sua permanenza è tutt'altro che scontata.
Il tecnico livornese ha dettato condizioni chiare al proprietario di RedBird, Gerry Cardinale: per rimanere nella stagione 2026-2027 esige garanzie tecniche perentorie, ovvero una rosa allungata a 25 elementi e almeno quattro o cinque innesti di spessore internazionale ed esperienza (sul modello di Luka Modrić e Adrien Rabiot).
Nel frattempo, l'entourage del tecnico continua a guardarsi intorno: si registrano già i primi contatti esplorativi con il direttore sportivo del Napoli, Giovanni Manna, per valutare un clamoroso approdo all'ombra del Vesuvio qualora si consumasse la rottura con il Diavolo.
2. Spaccatura a Milanello: le liti Allegri-Ibrahimović e il calo del gradimento dei tifosi
—Dietro le quinte di via Aldo Rossi si consuma una logorante guerra intestina. I rapporti tra Allegri e il Senior Advisor Zlatan Ibrahimović sono ormai ridotti ai minimi termini a causa di frequenti liti e discussioni avvenute durante l'anno.
I rumors di spogliatoio descrivono uno scontro totale: lo svedese avrebbe scavalcato il tecnico telefonando direttamente ad alcuni calciatori per impartire dettami tattici opposti e svelare i piani di cessione dell'allenatore. Questa situazione di perenne instabilità ha incrinato l'immagine del dirigente.
Nonostante una bacheca leggendaria da 163 presenze e 93 gol in rossonero, la popolarità di Ibrahimović tra i tifosi del Milan è in forte calo, accusato dalla piazza di non tutelare la serenità della squadra in un momento cruciale.
3. Il retroscena di Cassano a Viva el Fútbol: "Mossa la macchina del fango"
—Ad alimentare il fuoco delle polemiche ci ha pensato Antonio Cassano. Intervenuto in diretta su Twitch nella trasmissione Viva el Fútbol, l'ex fantasista ha confermato le frequenti telefonate private con l'amico Ibrahimović (suo compagno al Milan dal 2010 al 2012), smentendo però di aver mai discusso con lui della gestione del club e del modus operandi di Allegri.
'FantAntonio' ha poi lanciato un pesantissimo affondo pubblico contro l'attuale allenatore rossonero:
"Nessuno mi ha detto nulla, con Ibrahimovic parliamo di famiglie. Allegri ha già mosso i suoi uomini per far uscire alcune cose, perché sa che lo cacceranno. Il Milan non può essere rappresentato da un allenatore scarso, fine dei giochi. Mettere in mezzo queste cose significa che si è mossa la macchina del fango, e a muoverla è stato Allegri apposta".
4. Terremoto societario: Furlani verso l'addio, prende quota il ritorno di Adriano Galliani
—Le tensioni interne spingeranno Gerry Cardinale a un profondo rimpasto dirigenziale subito dopo il match con il Cagliari. L'amministratore delegato Giorgio Furlani, finito nel mirino della tifoseria (una petizione online su Change.org contro di lui ha superato 52mila firme), potrebbe anticipare il licenziamento rassegnando le dimissioni per tornare al mondo della finanza.
Per il post-Furlani, oltre alla promozione interna dell'uomo RedBird Massimo Calvelli, sta prendendo quota una clamorosa e romantica ipotesi: il ritorno di Adriano Galliani. Il "Condor", protagonista dei 31 anni d'oro dell'epopea di Silvio Berlusconi, rappresenterebbe la figura di sintesi perfetta. Galliani garantirebbe quel peso politico e sportivo che oggi manca in via Aldo Rossi e contribuirebbe, forse, alla permanenza di Allegri, tecnico che proprio lui scelse nel 2010 per portarlo sulla vetta d'Italia.
5. Merchandising: disponibile il pre-order per il nuovo Home Kit 2026-2027
—In mezzo a tante nubi societarie, arriva una nota lieta per i tifosi e i collezionisti. Il club ha annunciato ufficialmente l'apertura del pre-ordine per la nuova prima maglia (Home Kit) della stagione 2026-2027, disponibile da oggi sullo store online ufficiale.
La nuova divisa rappresenta un netto ritorno alle origini: propone un design a bande larghe verticali rossonere sul fronte e sul retro, ricalcando l'estetica dell'iconica maglia con cui il Milan vinse lo Scudetto nel 2011.
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