Milan, sprofondo rossonero: negli ultimi 4 anni nessuno ha fatto peggio

MILAN NEWS – La Gazzetta dello Sport questa mattina analizza i dati di KPMG che riportano come in Europa negli ultimi 4 anni nessuno abbia fatto peggio dei rossoneri

di Alessio Roccio, @Roccio92
Casa AC Milan

MILAN NEWS – Una discesa agli inferi economici che parte da lontano, dagli ultimi anni della presidenza Berlusconi, passando per le due sciagurate stagioni in cui la proprietà cinese ha lasciato gravissimi buchi di bilancio a altissimi costi di gestione. Il fondo Elliott si è ritrovato una situazione decisamente grave da gestire, e secondo i dati forniti da Kpmg il Milan è la squadra che negli ultimi 4 anni è cresciuta meno in Europa. Lo studio riguarda la crescita negli ultimi 4 anni del valore economico dell’azienda, incluso il suo debito, e il Milan col suo -3% è la squadra che ha fatto peggio.

Investimenti sbagliati, ingaggi alti, risultati e obiettivi non raggiunti e calo degli sponsor sono certamente i motivi principali di questo calo. Se ci si limita esclusivamente alla differenza tra il 2019 e 2020, il club rossonero fa registrare un -5%, mentre l’Inter +42%, la Roma +17% e la Juventus +12%. Pesano gli acquisti sbagliati come quelli di Paquetà (35 milioni) e Piatek, poi rivenduto a gennaio all’Hertha Berlino. Buchi nell’acqua che si fanno sentire nelle casse rossonere.

Il Milan rimane comunque un top club europeo. Una squadra che nel mondo può vantare 400 milioni di tifosi, nonostante il suo appeal non sia più come quello di una volta. Bisogna ripartire, avere le idee giuste e in questo Elliott sembra avere un piano e un progetto in testa. Pensare di risalire immediatamente era impensabile. Gli americani hanno scelto la strada della gradualità, che forse piace poco ai tifosi, ma resta l’unica anche in virtù dei paletti imposti dal FFP.

L’ultima qualificazione in Champions League risale alla stagione 2012-13, una vita fa. Il club rossonero per tornare grande sembra abbia intenzione di puntare sulla genialità di Ralf Rangnick, deputato a guidare il Milan nel prossimo triennio. In Germania ha creato un suo sistema, basato sullo scouting e la valorizzazione dei calciatori. Quello che serve al Milan per evitare un altro sprofondo rossonero. Intanto, riparte la Serie A: ecco le parole del Ministro dello Sport>>>

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