PIANETAMILAN news milan ultime notizie Milan, la ‘Wiener Zeitung’ su Rangnick: “Ecco cosa teme che possa succedere in Italia”

ULTIME MILAN NEWS

Milan, la ‘Wiener Zeitung’ su Rangnick: “Ecco cosa teme che possa succedere in Italia”

Ralf Rangnick, Commissario Tecnico dell'Austria, è nel mirino del Milan per il ruolo di Direttore Tecnico
Ralf Rangnick ha dettato le proprie condizioni a Gerry Cardinale per l'assunzione nel ruolo di direttore tecnico al Milan. Il retroscena economico della Wiener Zeitung e le remore del tedesco nell'accettare il nuovo incarico
Daniele Triolo Redattore 

La trattativa per l'insediamento di Ralf Rangnick sulla poltrona di direttore tecnico del Milan è entrata nel vivo di un complesso braccio di ferro diplomatico. Il proprietario e managing partner di RedBird, Gerry Cardinale, ha intensificato i contatti – sia di persona che in videoconferenza – per consegnare le chiavi del nuovo corso al manager tedesco. Agli incontri hanno preso parte anche Massimo Calvelli, investito delle deleghe operative da amministratore delegato precedentemente in mano a Furlani, e il Senior AdvisorZlatan Ibrahimović, il quale non nasconde le proprie perplessità sul possibile sbarco del tedesco a Milano.

I pieni poteri richiesti da Rangnick e il veto sulle interferenze

—  

Il fulcro dello stallo risiede nelle condizioni perentorie poste dal tecnico di Backnang per apporre la firma sul contratto. Rangnick esige il controllo totale e centralizzato dell'area sportiva, una filosofia che non ammette alcuna forma di mediazione:


  • Organigramma personalizzato: autonomia assoluta nella scelta del nuovo direttore sportivo e dell'allenatore della Prima Squadra.
  • Riforma delle Giovanili: introduzione della propria squadra di collaboratori in ogni settore, con la supervisione della metodologia dall'Under 10 fino all'Under 19.
  • Assenza di interferenze: esclusione totale di figure terze dal proprio raggio d'azione, con un chiaro riferimento sia a Zlatan Ibrahimović che a Jovan Kirovski, attuale responsabile del progetto Milan Futuro.
  • I retroscena dall'Austria: il rilancio della ÖFB svelato dalla Wiener Zeitung

    —  

    Mentre il Milan valuta le richieste, dall'Austria emergono dettagli significativi sui retroscena continentali della trattativa. Secondo quanto rivelato dall'edizione odierna della Wiener Zeitung, la Federcalcio austriaca (ÖFB) aveva inizialmente rallentato i negoziati per il rinnovo contrattuale fino al 2028, convinta che il manager, a 68 anni, fosse ormai fuori dai radar dei grandi club europei.

    L'affondo di Gerry Cardinale ha scompaginato i piani della Federazione. Per trattenere il Commissario Tecnico, l'Austria ha messo in moto una rete di sponsor istituzionali per raddoppiare l'offerta economica sul piatto, passando dall'attuale ingaggio di un milione di euro a una proposta da 2 milioni di euro a stagione. Nonostante il rilancio, l'ex Head of Football di Red Bull rimane fortemente stuzzicato dall'idea di ricostruire dalle fondamenta una realtà storica come il Diavolo.

    I dubbi del manager: Rangnick esige garanzie chiare

    —  

    Il fascino del progetto rossonero non cancella però le forti remore di natura societaria nutrite dal tecnico tedesco nei confronti dell'ambiente milanista. Come evidenziato dall'analisi della testata austriaca:

    «Rangnick vuole garanzie dagli italiani che non si tratti di promesse vuote. Pertanto, esige impegni chiari dal club, di proprietà del miliardario americano Gerry Cardinale. Il manager nutre dubbi sul fatto che tutte le promesse fatte in Italia verranno mantenute e sulla possibilità di fidarsi del club, circondato da numerose figure influenti».

    I dubbi sulla stabilità dell'organigramma e sulla reale autonomia operativa rimangono l'ultimo vero scoglio da superare. La risposta definitiva di Gerry Cardinale alle richieste del tedesco è attesa entro questo fine settimana. Una scadenza che decreterà il destino della rivoluzione societaria del Milan.