Tuttavia, lo straordinario cammino nel finale di campionato del Milan guidato da Stefano Pioli – capace di inanellare una striscia di risultati positivi nella parentesi estiva post-pandemia – spinse la dirigenza a confermare il tecnico emiliano. A bloccare l'approdo del tedesco contribuì anche il fermo ostruzionismo interno di pilastri societari come Paolo Maldini e Zvonimir Boban, fermamente contrari alla rivoluzione tedesca.
Il nuovo piano di Gerry Cardinale: Rangnick al vertice dell'area sportiva
—A distanza di anni, la dirigenza del Milan è tornata alla carica, modificando però la natura della proposta. Non più la panchina, bensì la scrivania da direttore tecnico. Gerry Cardinale vede nell'esperienza del manager tedesco l'elemento chiave per inaugurare un ciclo sostenibile e vincente, basato su una struttura dirigenziale solida, ramificata e fortemente orientata allo scouting d'élite. Il fulcro dell'intera trattativa risiede nella totale autonomia decisionale richiesta da Rangnick durante i recenti colloqui, sia di persona sia in videoconferenza.
Le 4 richieste di Rangnick per il controllo totale del club
—Per apporre la firma sul contratto, il tecnico di Backnang esige l'assenza totale di interferenze esterne nella gestione dell'area sportiva. Le sue richieste si articolano su quattro macro-aree:
Come riportato dalle colonne di Tuttosport, Rangnick è fortemente attratto dalla prospettiva di sbarcare a Milano, considerandola la vera e propria "perla" a coronamento della sua lunga carriera nel calcio europeo.
L'ostacolo ÖFB e il fattore tempo: i nodi da sciogliere
—La decisione finale è ora nelle mani di Cardinale, ma il fattore tempo gioca un ruolo cruciale. Rangnick ha parallelamente sul tavolo una proposta di rinnovo contrattuale fino al 30 giugno 2028 avanzata dalla ÖFB (la Federcalcio austriaca) per proseguire il suo percorso come CT della Nazionale. La federazione preme per una risposta immediata.
I margini temporali per blindare l'accordo sono ristretti anche per ragioni logistiche: se RedBird accetterà le condizioni del tedesco, Rangnick dovrà trasferire a Milano un intero staff composto da circa 20 professionisti di fiducia. Le diplomazie sono al lavoro, ma il momento delle scelte definitive è ufficialmente arrivato.
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