I dati di Ramos accendono le critiche attorno al Milan: 70 milioni, ma nei big match scompare, che bisogna fare?
Lazio-Milan 2-2: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita dell'Olimpico
Il gol segnato sembrava aver dato risposte positive sul perchè il Milan ha investito su Goncalo Ramos: attacco, pochi tocchi e palla in porta. Poi sono arrivati i big match contro Juventus e Lazio, e il centravanti portoghese sembra essersi allontanato dal suo habitat naturale, dove può fare la differenza. La domanda che tutti si pongono, però, è una sola: il Milan lo sta mettendo nelle giuste condizioni per farlo rendere?
Milan, il dilemma Ramos
Contro i bianconeri, il dato è stato negativissimo: 90 minuti e nessun tiro in porta, appena un pallone toccato in area. Ramos ha corso tanto, questo è vero, provando a legare il gioco, ma ha fatto tutto tranne che il centravanti. All'Olimpico qualcosa è cambiato, ma il problema si è visto comunque: il Milan ha trovato la giusta pericolosità, ma Ramos ha avuto poche possibilità di ricevere palla e diventare letale.
Quando questo è successo, Mandas ha effettuato una parata clamorosa a distanza ravvicinata, ed è proprio questo il problema. Bisogna, quindi, provare a cambiare prospettiva capovolgendola: il Milan cosa deve fare per far cambiare Ramos, sfruttandolo al meglio.
Il portoghese può abbassarsi, pressare e giocare spalle alla porta, partecipando alla costruzione. Se il portoghese è costretto ad allontanarsi per cucire la manovra, manca proprio l'uomo che dovrebbe trovarsi dentro l'area. Amorim, infatti, dovrebbe trovare altre pedine per liberare il suo centravanti dall'obbligo di essere da tutte le parti del campo.
Il paradosso, infatti, è proprio questo: per ritrovare il Ramos del PSG bisognerebbe chiedergli molto meno. Meno posizioni all'indietro, meno pallone lontano dalla porta e meno necessità di partecipare allo sviluppo delle azioni. Il Milan, infatti, ha investito molto su di lui, con delle caratteristiche ben precise. E adesso bisogna trovare il coraggio di costruirgli un calcio che lo esalti. Amorim, ora come ora, ha un compito ben preciso: riuscire a metterlo nelle giuste condizioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA