Con l'ufficialità dell'addio al Tottenham, salgono le quotazioni che vedrebbero Antonio Conte di ritorno in Italia
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Con l'ufficialità dell'addio di Antonio Conte dal Tottenham, un altro allenatore importante si aggiunge al roster dei tecnici momentaneamente senza squadra. L'ex Juventus ed Inter rimane ambito da tanti club, con un divorzio, quello dagli Spurs, che sembrava ormai cosa certa e che la risoluzione consensuale ha solo accelerato nei tempi. Già nelle passate settimane, infatti, si era parlato di un suo ipotetico ritorno in Italia, con proprio la società nerazzurra pronta a riabbracciarlo. Eppure, sembra che in fila non vi sia solo l'Inter, ma anche il Milan e la stessa Juventus.
Sembra chiaro che l'ingaggio di un allenatore top come Antonio Conte potrebbe fare la fortuna dei club sopracitati, soprattutto dopo una stagione dominata solo ed unicamente dal Napoli. Se andassimo ad approfondire alcuni aspetti capiremmo che un suo ritorno risulterebbe ancora più probabile, visto un fattore che influenzerebbe molto qualsiasi trattativa.
Decreto Crescita
Il tecnico italiano, difatti, potrebbe sfruttare la norma sugli impatriati contenuta nel cosiddetto Decreto Crescita. La norma prevede vantaggi fiscali per chi sposta la propria residenza in Italia, con i redditi prodotti che vengono pesati solo al 50% in termini fiscali. Proprio Conte aveva sfruttato, nel 2019, tali vantaggi per sbarcare sulla panchina dell'Inter e nella norma non si fa alcun riferimento al divieto di usufruire nuovamente del vantaggio fiscale.I periodi di imposta
Tuttavia, resta il tema dei “due periodi di imposta” trascorsi all’estero prima di tornare in Italia. Per essere ritenuti “residenti” all’estero, bisognerebbe trascorrere e produrre reddito per 183 giorni al di fuori dell’Italia nel corso di un anno solare. Seguendo questo ragionamento, dunque, basterebbe fare due calcoli: Conte si è trasferito al Tottenham nel novembre 2021, nello stesso anno quindi era considerato residente in Italia, mentre nel 2022 lo è stato in Inghilterra. Permane il dubbio del 2023, ma in tal senso sarebbe sufficiente non spostare la residenza in Italia prima del 30 giugno prossimo per essere considerati residenti all’estero.In questo modo Conte potrebbe nuovamente sfruttare la norma sugli impatriati, agevolando in termini economici un suo ritorno in Serie A e regalando al campionato italiano uno degli allenatori più vincenti dell'ultimo decennio. Mercato Milan, mezza squadra in uscita: ecco i nomi dei possibili acquisti.
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