Massimiliano Allegri presenta Milan-Cagliari, la sfida decisiva per l'accesso in Champions League. Tra l'analisi del crollo rossonero e la clausola del rinnovo fino al 2028, ecco tutte le dichiarazioni dell'allenatore livornese in conferenza stampa

Stasera terminerà la stagione 2025-2026 del Milan di Massimiliano Allegri. L'appuntamento a San Siro, nel match delle ore 20:45 contro il Cagliari di Fabio Pisacane, è di quelli da non fallire assolutamente.

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La classifica a 90 minuti dalla fine della Serie A vede i rossoneri terzi a 70 punti, a pari merito con la Roma (quarta per via degli scontri diretti a sfavore: 1-0 e 1-1) e a +2 sulle inseguitrici Como e Juventus. Con una vittoria, Mike Maignan e compagni staccheranno il pass per la prossima Champions League; in caso contrario, bisognerà sperare nei risultati favorevoli dagli altri campi.

Massimiliano Allegri, allenatore AC Milan, qui durante una conferenza stampa con i rossoneri a Milanello

Dal sogno scudetto al "ritmo tragico": il crollo del 2026

La qualificazione sembrava cosa fatta per il Milan lo scorso 9 marzo 2026, all'indomani della vittoria nel derby contro l'Inter firmata da un siluro di Pervis Estupiñán. In quel momento l'Inter guidava a quota 67, il Milan inseguiva a 60, mentre Roma e Como erano staccate a 51 e la Juventus a 50.

Da quel giorno si è assistito a due marce opposte:

  • L'Inter ha spiccato il volo fino agli attuali 87 punti.
  • Il Milan ha totalizzato appena 10 punti, subendo la rimonta delle inseguitrici.

"Diciamo che il ritmo del 2026 è tragico" – ha ammesso Allegri in conferenza stampa"In casa nelle ultime tre partite abbiamo fatto un punto. Però l’obiettivo è lì, siamo vicini, e dobbiamo fare in modo di prenderlo, altrimenti non sarà una bella serata. L'errore da non commettere è di affrontare la partita con meno attenzione. Saranno 100 minuti difficili, ci sono molte pressioni, ma dovremo avere serenità".

Il Cagliari non farà sconti

La partita si preannuncia complessa. Il Cagliari di Fabio Pisacane ha già conquistato la salvezza aritmetica a quota 40 punti grazie al 2-1 sul Torino della scorsa settimana, ma il tecnico dei sardi ha proclamato la volontà di stupire a San Siro e rendere orgoglioso il popolo isolano.

"L'atteggiamento sarà fondamentale, dobbiamo fare le stesse cose fatte a Genova" – ha avvertito il mister rossonero – "Noi dobbiamo rimanere concentrati sull'obiettivo finale e vanno portate dalla nostra parte tutte le critiche fatte".

Il bivio contrattuale di Allegri: rinnovo automatico o addio

Comunque vada il match, da domani inizieranno giorni roventi per il futuro della panchina. Il destino di Allegri è legato a un doppio scenario contrattuale ed economico ben preciso:

  • Scenario Champions League: scatta il prolungamento automatico del contratto, con la scadenza che passa dal 30 giugno 2027 al 30 giugno 2028, e lo stipendio che aumenta da 5 a 6 milioni di euro netti a stagione. In questo caso la panchina sarebbe blindata, forte della stima di Gerry Cardinale e del legame dello spogliatoio con lo staff.
  • Scenario mancata qualificazione: la posizione del tecnico tornerebbe pesantemente in discussione, con le sirene di Napoli e della Nazionale Italiana pronte a farsi sentire.

"Parlare di futuro non serve a niente. Ho un contratto col Milan e sono molto contento di essere qui. Il risultato contro il Cagliari sposterà l'opinione da una parte o dall'altra" – ha chiosato l'allenatore, lanciando poi un messaggio chiaro alla proprietà in vista del 2026-2027 – "Chi deve fare da traino a tutto è sempre la società. Una società forte sicuramente riesce a far lavorare meglio tutti sotto ed è più facile arrivare ai risultati. La base dei risultati dipende da quello".

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