Nella sua autobiografia "Owning It", Andy Carroll svela due retroscena sul rapporto con Fabio Capello ai tempi della nazionale inglese

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Nella sua autobiografia intitolata ‘Owning It’, Andy Carroll ha raccontato due episodi inediti vissuti in Nazionale sotto la guida di Fabio Capello. L'ex attaccante inglese, convocato per la prima volta quattro mesi dopo i Mondiali del 2010 in Sudafrica, ha svelato alcuni retroscena bizzarri sull’ex allenatore del Milan, ricordando in particolare la gestione della disciplina nel gruppo e un singolare scambio di persona sulle sue abitudini fuori dal campo.

Il retroscena di Carroll su Capello

Il primo scontro è avvenuto nel ritiro della Nazionale inglese, poco prima dell'inizio di una riunione di squadra. Carroll si era presentato con quindici minuti di anticipo, ma la presenza dello smartphone tra le mani del giocatore ha scatenato la reazione furiosa di Capello, sotto gli occhi spaventati del compagno di squadra Ashley Cole:
«Capello era un po' matto. Me ne stavo lì, seduto per terra a guardare il telefono, quando Capello è entrato, si è diretto verso di me e me l'ha strappato di mano. “Stiamo cercando di lavorare qui!” ha urlato. “Non hai rispetto, c***o usi il telefono! Mandami un messaggio!” E, detto questo, mi ha scaraventato il telefono sul petto».
Fabio Capello e Andy Carroll

Lo scambio di persona e le accuse sulla vita privata

Il secondo confronto riguarda la vita privata di Carroll. Durante un colloquio privato, Capello gli ha contestato presunte frequentazioni con donne molto più anziane, frutto di una probabile confusione con un altro calciatore della rosa:
«Non ho fatto in tempo a entrare nella riunione con Capello che ha iniziato a sgridarmi. "Sei sempre sui giornali per via del bere e perché vai a letto con le vecchie", mi ha detto. "Devi darci un taglio". "Cosa?", ho risposto io, "Non l'ho mai fatto". "Invece sì. Bevi e vai a letto con le donne anziane...". Ma non ero io... Pensavo tra me e me: 'Ma di cosa sta parlando questo? Chi gli ha detto che vado a letto con le nonne? Mi sta confondendo con uno dei miei compagni?' Alla fine ho dovuto semplicemente lasciar perdere. "Sì, va bene", gli ho detto. "Non succederà più..."».

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