Gianni Rivera ospite al Festival dello Sport di Trento: le parole dello storico numero 10 rossonero su Mazzola, la Nazionale e il nuovo stadio di Milan e Inter
Ospite al 'Festival dello Sport' di Trento, Gianni Rivera ha ripercorso alcune delle tappe principali della propria carriera tra Milan e Nazionale. Nel corso della serata, lo storico numero 10 rossonero ha anche aperto all'ipotesi di intitolare il nuovo stadio a lui e a Sandro Mazzola, leggendario attaccante nerazzurro tristemente scomparso lo scorso 19 settembre.
La serata di Rivera al Festival dello Sport
Durante l'evento a Trento, la storia di Rivera è stata rievocata attraverso alcuni oggetti estratti da un baule portato sul palco. Tra i ricordi non potevano mancare il Pallone d'Oro originale conquistato nel 1969, il suo primo cartellino giallo, la maglia rossonera numero 10 e la stella del decimo scudetto. Spazio anche ad alcune prime pagine della ‘Gazzetta dello Sport’ dedicate ai trionfi europei del Milan e alla semifinale mondiale contro la Germania Ovest.
Milan, l’intervista a Rivera
Interpellato sulla possibilità di intitolare il nuovo stadio di Milan e Inter a lui e Mazzola, Rivera ha accolto favorevolmente l'idea, sottolineando il valore simbolico delle due bandiere per la città di Milano:"Dedicare il nuovo stadio a me e Mazzola? Perché no, sarei contento. E sono sicuro che lo sarebbe anche lui. Siamo stati due protagonisti importanti degli anni in cui abbiamo giocato, due monumenti del calcio e delle rispettive squadre: sarebbe bello avere qualcosa di fisico, da toccare, per ricordarci".
La rivalità con Mazzola nel Mondiale del 1970
Il dialogo si è poi spostato sulla staffetta con Mazzola durante i Mondiali messicani del 1970, culminati con la finale persa contro il Brasile in cui il 'Golden Boy' giocò soltanto i minuti finali:"Abbiamo giocato insieme durante i Mondiali prima e dopo il Messico. Un peccato che lì, invece, non sia stato possibile. E quella con il Brasile sarebbe stata l’unica partita che avrei dovuto davvero giocare".
Rivera su Malagò e sul ritorno di Mancini
In chiusura di intervento, l'ex capitano del Milan ha mosso una critica diretta al nuovo ciclo della Nazionale:"Malagò presidente non mi entusiasma e nemmeno il ritorno di Mancini, dopo essere andato in Arabia solo per i soldi".
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