Il giornalista Paolo Ziliani ha espresso un parere sulle dichiarazioni di Paolo Scaroni, presidente del Milan, risalenti a qualche giorno fa

VIDEO - Milan, Scaroni: "Kilpin? Felice coincidenza con i 125 anni" | PM

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Il giornalista Paolo Ziliani ha espresso un commento nel consueto appuntamento con la rubrica 'Palla Avvelenata', soffermandosi sul Milan e criticando Paolo Scaroni per l'intervista concessa qualche giorno fa a 'Il Foglio' (qui le dichiarazioni complete). Ecco, dunque, le sue parole.

Milan, Ziliani attacca tutti: Ibrahimovic, Scaroni e Furlani. E su Maldini ...

Paolo Scaroni, presidente del Milan

"Viaggio nel favoloso mondo di Amélie Scaroni. Dove la stagione del Milan è positiva, Furlani il nuovo Allodi, Ibra un valore aggiunto e i tifosi Eroi della Resilienza Il Milan vince a Udine 4-0, nono in classifica era e nono rimane ma a tenere banco è oggi l'incredibile, imperdibile intervista rilasciata dal suo presidente onorario. Ormai indiscusso campione del mondo delle gaffes, che sembra giungere dal pianeta Marte a conferma di uno sbando dirigenziale che ha pericolosamente superato i livelli di guardia".

"Immaginate per un momento che un giorno, ad un evento pubblico cui è invitato - poniamo - il Real Madrid (ma potrebbe essere il Manchester City, il Liverpool, il Bayern, il PSG), a nome e in rappresentanza del club si alzi in piedi. E prenda la parola per rispondere alle domande dei giornalisti, fare il punto della situazione e illustrare le strategie e il momento attraversato dal club non Florentino Perez ma Paolo Scaroni. Dopo un veloce riordino mentale delle idee, e dopo esservi dato un pizzicotto, vi chiedereste: “Scaroni chi?”. E avreste ragione. Perchè vedere rappresentato uno dei più famosi club di calcio al mondo, un club carico di storia, di gloria e di leggenda da un signor nessuno che con la storia del club e col calcio in generale c’entra come i cavoli a merenda, lascerebbe chiunque senza parole".

Ziliani: "Come ha fatto un club come il Milan a ritrovarsi rappresentato da Scaroni?"

"Senza parole sono rimasti infatti i tifosi del Milan, 9° in classifica anche oggi nonostante il 4-0 di ieri a Udine, nel leggere le dichiarazioni rilasciate da Paolo Scaroni. Che del Milan è presidente onorario, in occasione dell’evento “Il Foglio a San Siro”. Scaroni è riuscito nell’impresa di dire che quella del Milan non è un’annata da buttare. Ga ringraziato i tifosi per essersi dimostrati “resilienti”. Li ha incoraggiati riguardo al futuro dicendo che il Milan procederà nel segno della continuità. E a proposito di quest’ultimo è riuscito a dire, e a dirlo restando serio, che Ibra “è un valore aggiunto per il Milan e per Red Bird. Lui è un consulente di Red Bird prestato al Milan. Ibra è un grande campione, è stato un grandissimo campione ed è ancora un grande campione nella sua attività”".

"Ora, siccome il primo d’aprile è passato e pensare che si tratti di un feroce e mal riuscito pesce d’aprile non è possibile, la domanda che sorge spontanea è. Come ha fatto un club della storia, della gloria e del blasone del Milan a ritrovarsi rappresentato oggi, anno di (dis)grazia 2025, dal banchiere Paolo Scaroni. E a ritrovarsi affidato alle cure del laureato alla Bocconi Giorgio Aronne Furlani che ne è diventato il motore trainante dopo la rottamazione da lui stesso decisa di Paolo Maldini?"

"Tifoseria rossonera masochista. Voler bene al club vuol dire ..."

"Com’è possibile che personaggi totalmente inventati e sprovvisti di un minimo livello di competenza e esperienza siano entrati nella stanza dei bottoni di un club come l’AC Milan e abbiano preso possesso di tutte le leve di comando del club? Sarebbe come se io, che non ho la patente e non ho mai preso un volante in mano in vita mia, mi ritrovassi da un giorno all’altro ad essere il deus ex machina alla Ferrari o alla McLaren o alla Mercedes. Scegliendo i piloti e decidendo le strategia di scuderia senza nemmeno sapere cos’è un alettone e cos’è un più stop".

"In realtà, la tifoseria del Milan più che resiliente è stata masochista. Oltre che autolesionista, visto che riempire San Siro per seguire il carrozzone assemblato senza alcun senso logico de Furlani & c. riempiendo nel contempo le casse di una società cui interessano solo i soldi e alla quale delle fortune sportive dell’AC Milan interessa zero, è da seguaci di Tafazzi. Lo scrivo da mesi ma inutilmente. Voler bene al Milan vorrebbe dire far sì che la squadra si ritrovi a giocare in un San Siro deserto. Senza che arrivi un soldo in cassa. Se succedesse, forse Scaroni, Furlani & company capirebbero che il limite all’indecenza è stato superato. Ma non succederà. E le piaghe d’Egitto continueranno. Come si dice in questi casi. Con accanimento terapeutico". LEGGI ANCHE: Udinese-Milan, Leao risponde presente: è sempre decisivo. E con Theo...>>>

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