Il TAR della Lombardia respinge tutti i ricorsi contro la vendita di San Siro a Milan e Inter: via libera al nuovo stadio e alla demolizione del Meazza

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100 anni della Scala del Calcio: la vera storia dello stadio San Siro

La definitiva svolta istituzionale sul futuro dello stadio di Milano cancella l'ultimo grande vincolo burocratico per i club calcistici cittadini. Come evidenziato dall'edizione odierna di Tuttosport, il TAR della Lombardia ha dichiarato inammissibili o respinto nel merito tutti e cinque i ricorsi che erano stati presentati contro la storica delibera del novembre 2025. L'atto formale aveva sancito la vendita dello stadio Giuseppe Meazza di San Siro e delle sue aree limitrofe da parte del Comune di Milano in favore di Milan e Inter. Con questa pronuncia giudiziaria, decadono ufficialmente le ultime barriere legali che rischiavano di frenare la realizzazione del nuovo distretto sportivo ed esecutivo dei rossoneri e dei nerazzurri.

Tutti bocciati i ricorsi al TAR sullo stadio di 'San Siro': il progetto di costruzione del nuovo stadio di Milan e Inter può andare avanti

La timeline del nuovo impianto e il destino del Meazza

La decisione a pieno titolo del Tribunale Amministrativo Regionale rappresenta una vittoria fondamentale per le proprietà di Milan e Inter. La cancellazione delle pendenze legali accelera l'iter operativo: i due club sono ora pronti a presentare pubblicamente il progetto esecutivo congiunto per il nuovo stadio di San Siro, che sarà svelato ufficialmente entro la fine di questo mese di ottobre. Il piano definitivo prevede una profonda trasformazione urbanistica dell'intero quartiere, che passerà inevitabilmente attraverso la demolizione quasi totale della struttura attuale del Meazza, del quale rimarranno in piedi solo pochissime vestigia storiche integrate nel nuovo parco dello sport.

La soddisfazione di Palazzo Marino e le parole del vice Sindaco

L'esito dei verdetti giudiziari ha incassato l'ovvia reazione positiva sia da parte dei vertici dirigenziali di Via Aldo Rossi e di Viale della Liberazione, sia da parte dei corridoi di Palazzo Marino, sede dell'Amministrazione Comunale milanese. La legittimità del percorso amministrativo intrapreso dalla giunta è stata difesa con fermezza da Anna Scavuzzo, vice Sindaco di Milano con delega alla Rigenerazione Urbana, che ha commentato con precisione la sentenza del tribunale:
«Su San Siro il TAR della Lombardia ha parlato chiaro, il Consiglio comunale ha lavorato nel rispetto delle regole. Cinque sedute di Commissione, oltre quindici ore di discussione in aula, un confronto lungo e vero. La delibera è stata esaminata correttamente e il ricorso sulla procedura è stato respinto nel merito. Gli altri ricorsi sono stati dichiarati inammissibili».

Cosa succede adesso: verso i primi scavi nel quartiere

La conferma della regolarità della procedura cancella definitivamente la spada di Damocle legale che bloccava gli investimenti infrastrutturali coordinati dai fondi RedBird e Oaktree, proprietari rispettivamente di Milan e Inter. Con la certezza del diritto sancita dal TAR, le due società possono ora procedere speditamente verso la pianificazione della fase operativa e dei cantieri, trasformando l'area di San Siro in una delle piattaforme sportive e di intrattenimento più moderne d'Europa, in totale sintonia con i piani di espansione globale del brand rossonero.

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