Tra fine ottobre e inizio novembre gli studi Foster+Partners e Manica sveleranno il progetto. Un impianto da oltre 2 miliardi. Le parole del sindaco Beppe Sala
100 anni della Scala del Calcio: la vera storia dello stadio San Siro
A pochissimi giorni dalle celebrazioni per il centesimo anniversario dello storico stadio Giuseppe Meazza, il futuro dell'impianto milanese sembra ormai irrevocabilmente segnato. Tra la fine del mese di ottobre e l'inizio di novembre 2026, gli autorevoli studi di architettura Foster+Partners e Manica presenteranno ufficialmente il tanto atteso bozzetto del nuovo impianto di proprietà che Milan e Inter costruiranno in sinergia. La struttura sorgerà proprio accanto all'attuale 'Scala del Calcio', segnando una svolta epocale per l'urbanistica e per le ambizioni dei due club in Serie A e in campo internazionale.
Il progetto darà vita a un impianto moderno, futuristico e all'avanguardia. Tuttavia, secondo quanto rivelato dalle colonne del quotidiano La Gazzetta dello Sport, i progettisti avrebbero scelto di non recidere del tutto il cordone ombelicale con il passato, integrando nel disegno alcuni spifferi e dettagli architettonici che richiamano esplicitamente la struttura del vecchio 'Meazza'. Le due società, che dallo scorso novembre 2025 detengono la piena proprietà dell'area circostante e del futuro perimetro del comparto, hanno già formalizzato i dati relativi alla capienza: il nuovo impianto ospiterà 71.500 spettatori, garantendo ben 13mila posti riservati alla categoria 'premium'. Per ammirare le forme reali e le geometrie dell'opera, occorrerà invece attendere una finestra di circa 30-40 giorni.
Il crono-programma dei lavori e l'appello del Sindaco Giuseppe Sala
Sulla delicata questione istituzionale è intervenuto direttamente il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il Primo Cittadino ha espresso l'auspicio che i club accelerino la diffusione dei rendering ufficiali della struttura, ponendo come condizione imprescindibile la totale disponibilità dell'opera in vista delle fasi finali dei campionati Europei 2032. La tabella di marcia stabilita dai vertici societari e tecnici è rigidissima e non ammette alcun tipo di rallentamento burocratico o operativo: l'intera fase procedurale dovrà concludersi entro l'estate del 2027, permettendo l'apertura ufficiale dei cantieri e l'ingresso delle ruspe nel secondo semestre dello stesso anno, subito dopo la conclusione di questa stagione calcistica.Il piano industriale prevede il completamento definitivo delle opere strutturali entro l'anno 2031, garantendo così dodici mesi di margine rispetto alla rassegna continentale che l'Italia organizzerà in partnership con la Turchia. Questo lasso di tempo sarà fondamentale per effettuare il necessario rodaggio dell'arena e per uniformarsi ai severi requisiti imposti dai regolamenti UEFA. Un eventuale ritardo comporterebbe un danno d'immagine incalcolabile, mettendo a serio rischio l'inclusione della città di Milano tra le sedi designate per ospitare le partite dell'Europeo.
Un investimento da 2 miliardi e il destino del vecchio impianto
L'intera operazione si articola su una serie di interventi infrastrutturali strettamente interconnessi tra loro. Il Masterplan generale prevede come primo step fondamentale il complesso spostamento del tunnel di via Patroclo. Successivamente si procederà alla costruzione vera e propria della nuova struttura sportiva e, solo in una fase finale e successiva, si darà inizio alle opere di demolizione parziale e rifunzionalizzazione del vecchio stadio di San Siro.© RIPRODUZIONE RISERVATA