Quando Ibrahimovic esagera: tutte le sue battaglie | Milan News

Quella contro Romelu Lukaku è stata l’ultima delle battaglie combattute da Zlatan Ibrahimovic: ecco tutte le liti dove Ibra è stato coinvolto

di Enrico Ianuario
Zlatan Ibrahimovic AC Milan

Tutte le liti di Zlatan Ibrahimovic

 

Zlatan Ibrahimovic è un personaggio unico: un fuoriclasse in campo che ha sempre dato modo di parlare di sé anche per vicende extra calcistiche. L’ultima, quella di aver comprato un bosco alla modica cifra di 3 milioni di euro. Ma non solo, perché se sul rettangolo di gioco continua ad incantare chiunque grazie ai suoi gol e alle sue giocate, lo svedese spesso è stato al centro di diverse liti con avversari e, addirittura, compagni di squadra. Infatti, quello che è successo martedì sera contro Romelu Lukaku è stato solo l’ultima di una lunga lista di litigi.

Gli screzi ai tempi di Juve e Ajax

Una delle prime battaglie di Ibrahimovic risale alla stagione 2004-2005, quando allora vestiva la maglia della Juventus, dove ebbe modo di scontrarsi con l’ex difensore dell’Inter Sinisa Mihajlovic. Poi, con il passare degli anni, i due campioni sono diventati grandi amici mettendo di lato questo brutto episodio. Ma come si diceva prima, ha avuto modo di litigare anche con diversi compagni di squadra. Sempre alla Juventus, poco tempo prima di trasferirsi all’Inter, ruppe il naso a Zebina con una testata, costringendo il francese ad operarsi. Ai tempi dell’Ajax, invece, molti si ricorderanno delle sfuriate tra lui e Mido: l’egiziano aveva persino lanciato contro il giovane Ibra delle forbici per capelli. Anche con l’allora capitano dei lancieri, Van der Vaart, ebbe degli screzi non da poco: con un brutto intervento durante un’Olanda-Svezia, l’attaccante infortunò il centrocampista e tutti gli puntarono il dito contro. Ibrahimovic all’inizio disse che non era un fallo intenzionale, però quando nessuno lo ascoltò più decise allora di farsi sentire grazie ai gol e alle prestazioni in campo.

“Botte da orbi” a Milano

Indimenticabile anche la lite con Oguchi Onyewu. Nessuno si ricorda di lui su un campo da gioco, ma tutti lo ricordano per le pesanti legnate tra lui e Ibra, già approdato al Milan. Le immagini dello scontro non sono mai state mandate in onda, ma dalle parti di Milanello girava voce che erano due furie irrefrenabili, con il povero Gattuso che, nel tentativo di separare i due, ha anche preso qualche botta di troppo. Sempre al Milan, ha avuto modo di vendicarsi con Materazzi durante un derby del 2010. Il difensore campione del mondo, dopo aver conquistato il Triplete con l’Inter, aveva mandato qualche frecciatina di troppo al numero 11 rossonero, il quale si promise di fargli del male. Risultato? Entrataccia a gamba tesa e l’ex Perugia uscito dal campo in barella. Sempre in maglia rossonera, ha fatto assaporare la sua mano destra ai difensori Marco Rossi del Bari e Salvatore Aronica del Napoli.

Ibra non fa sconti a nessuno

Anche ai tempi del PSG ha avuto un litigio con Adrien Rabiot, attuale centrocampista della Juventus, così come Marcos Rojo ai tempi del Manchester United. Proprio il difensore argentino ha dichiarato successivamente di aver avuto paura nell’affrontare lo svedese. Sempre durante l’esperienza in quel di Manchester, in un Fenerbache – United era stato protagonista di una discussione molto accesa con quello che poi sarebbe diventato un suo futuro compagno di squadra: Simon Kjaer. Arrivando alla fine di questa lunga agenda, anche il povero Michael Patrasso del Montreal Impact ne ha pagato le spese. In una frazione di gioco in cui il difensore canadese stava prendendo posizione, accidentalmente calpestò un piede di Ibrahimovic. Anche lì, il buon Zlatan reagì con uno schiaffo a mano aperta, venendo poi espulso e multato dai Los Angeles Galaxy.

Croce e delizia

Insomma, tutti sappiamo com’è il gigante svedese. O lo si ama o lo si odia, non esiste una via di mezzo. E anche a lui non sono mai piaciute le vie di mezzo: o bianco o nero, come ha sempre detto. Nessuno può discutere il campione quale è, forse poteva fare a meno di tutti questi brutti episodi. Ma Ibrahimovic è così, croce e delizia: un guerriero prestato al mondo del calcio. D’altronde, lui, guerriero lo è veramente: quando non indossa pantaloncini e calzettoni, se ne sta sopra un tatami con tanto di kimono e cintura nera. Calciomercato Milan, strada in discesa per Thauvin: ecco il motivo >>>

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