Il giornalista Franco Ordine analizza il momento delicato del Milan tra i rientri dai prestiti e i ritardi societari. Il punto sulle scelte di Cardinale
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Siamo entrati nella seconda parte del mese di giugno e restano ancora tantissimi dubbi sul futuro del Milan (qui le notizie): il Diavolo non ha ancora un allenatore e una dirigenza da quando Gerry Cardinale ha esonerato di fatto tutti, affidandosi alle sue spalle ovvero Ibrahimovic e Calvelli, impegnati nelle scelte per il futuro del club. Per la panchina il nome molto caldo è quello di Ruben Amorim, ex allenatore del Manchester United. A prendere le redini del club dal punto di vista sportivo dovrebbe essere invece Markus Krösche, oggi dirigente dell'Eintracht Francoforte.
L'analisi di Franco Ordine: il nodo mercato e l'addio alla Champions
"Quello che conta davvero non è tanto l'idea calcistica del prossimo allenatore quanto invece l'allestimento del team e la gestione del prossimo calcio-mercato che si annuncia molto complicata per una serie di buoni motivi". Scrive così il giornalista Franco Ordine nel suo editoriale per Il Giornale.Questi buoni motivi sono i giocatori di rientro dai prestiti e la mancanza dei soldi della qualificazione in Champions League. Il profondo conoscitore del mondo rossonero continua con la sua analisi: "Fondamentale è, presentando la linea di comando, offrire una risposta concreta alla richiesta fondamentale. Che Milan sarà? A oggi nessuno è in grado di rispondere al quesito".
Ritardi e programmazione: l'impatto dei Mondiali 2026 sul Milan
La considerazione di Ordine è molto giusta e condivisibile: i dubbi dei tifosi del Milan sono fondati, visto che il Diavolo è già fortemente in ritardo rispetto alle altre squadre italiane. Certo, ci sono i Mondiali 2026 che dureranno fino a luglio che rallentano il mercato, ma ogni club ha bisogno di programmare la strategia per il presente e il futuro.E il Milan continua ad allungare i tempi per prendere le decisioni finali: ogni giorno speso per considerare le scelte, è un giorno tolto alla programmazione della stagione.
Il futuro dei giovani e i big in bilico: da Camarda a Chukwueze
Ci sono tantissimi giocatori che devono ancora sapere il loro futuro partendo appunto dai prestiti che sono tornati: i giovani Camarda, Zeroli, Cissé e Comotto. Hanno tutti l'opportunità di restare in prima squadra, ma possono anche partire in prestito. Tutto dipenderà dalle valutazioni del nuovo allenatore, ma serve appunto il tempo per farlo.Stesso discorso per i vari Bennacer, Musah, Bondo e Chukwueze che restano in bilico tra una cessione o una permanenza al Milan. Tutti i tifosi si chiedono oggi quale sarà il Diavolo della prossima stagione: ad ora i rossoneri non hanno alcuna certezza su cui ripartire e il tempo passa inesorabilmente. Chiunque arriverà dovrà però essere sostenuto e dovrà lavorare senza pressioni esterne: senza la serenità non può iniziare un nuovo progetto.
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