Classe 1982, anch'egli - come Rangnick - tedesco, Spors ha iniziato la sua carriera nello scouting con Hoffenheim e Lipsia. Si tratta delle due realtà calcistiche che proprio Rangnick ha contribuito a far diventare grandi in Bundesliga, la seconda plasmandola attraverso il progetto integrato del gruppo austriaco Red Bull basato sulla valorizzazione dei giovani talenti tramite algoritmi.
Dall'esperienza al Genoa alla Premier League: il braccio operativo per RedBird
—Spors conosce già approfonditamente le dinamiche del nostro campionato per essere stato, durante la proprietà 777 Partners, direttore generale prima e direttore sportivo poi al Genoa, dove ha impostato una linea basata sulla sostenibilità. Successivamente ha lavorato in Inghilterra, sempre nel ruolo di DS, ma tra le fila del Southampton.
Nel Milan disegnato da Rangnick, spetterebbe proprio a Spors l'onere di portare avanti in prima persona le trattative di calciomercato. Il suo compito principale sarà interfacciarsi con l'allenatore che verrà scelto dalla proprietà RedBird, traducendo le indicazioni di campo in profili sostenibili per le finanze del club.
L'impatto del modello integrato sul calciomercato del Milan
—L'inserimento di un binomio mitteleuropeo come quello composto da Rangnick e Spors cambierebbe radicalmente i flussi di lavoro a Casa Milan. La fine della gestione tradizionale del direttore sportivo lascerebbe spazio a una struttura verticale, in cui lo scouting basato sui dati e i network internazionali diventerebbero i pilastri per garantire plusvalenze e competitività sportiva sul lungo periodo.
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