L'area scouting, infatti, nel progetto strategico che Rangnick ha in mente per il Milan, riveste un ruolo fondamentale e centrale. Si tratta della stessa falsariga di quanto da lui già realizzato in passato nel ruolo di 'Head of Football' del gruppo austriaco Red Bull con lo sviluppo globale di Salisburgo e Lipsia.
L'organigramma del nuovo Milan: l'asse Spors-Vivell
—Se il Milan finisse concretamente nelle mani di Rangnick, l'intera struttura societaria verrebbe rivoluzionata. Oltre all'inserimento già previsto di Johannes Spors nel ruolo di direttore sportivo, è altamente probabile che il manager tedesco porti con sé nuovi tecnici per il vivaio e, in cabina di regia, il capo scout Christopher Vivell.
Lo scenario è stato evidenziato dettagliatamente dall'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport'. Classe 1986, anch'egli tedesco, Vivell è stato al fianco di Rangnick sin dagli albori della sua epopea calcistica. Ha ricoperto i ruoli di video analyst e match analyst prima, e di osservatore poi, all'interno dell'Hoffenheim.
Il profilo di Christopher Vivell: dalla Red Bull al Manchester United
—Il percorso professionale di Vivell ricalca i successi del suo mentore. Ha seguito Rangnick nella galassia Red Bull, operando prima a Salisburgo e successivamente a Lipsia. Ha scalato progressivamente le gerarchie interne grazie alla sua abilità nello scovare talenti internazionali. Dopo un breve passaggio nel calcio inglese al Chelsea, Vivell è diventato il direttore dell'area scout del Manchester United, club di Premier League con cui è attualmente sotto contratto fino al 30 giugno 2027.
Resta ora da capire se la solidità del progetto prospettato da RedBird e Rangnick saprà convincere il dirigente a interrompere la sua avventura in Inghilterra. Sarà il Milan la sua prossima esperienza professionale dietro la scrivania?
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