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Milan, l’ostracismo di Ibrahimović verso Rangnick si spiega anche con la ‘pazza idea’ Kirovski

Jovan Kirovski, dirigente responsabile del Milan Futuro, tra i candidati al ruolo di direttore sportivo dei rossoneri
Tensione tra Zlatan Ibrahimović e RedBird sul nuovo organigramma del Milan. Per diventare direttore tecnico Ralf Rangnick pretende pieni poteri, ma lo svedese spinge per promuovere Jovan Kirovski dal Milan Futuro nel ruolo di DS
Daniele Triolo Redattore 

In questi giorni cruciali, Gerry Cardinale (managing partner del fondo RedBird e proprietario del Milan) sta conducendo in prima persona, insieme ai suoi uomini di fiducia Massimo Calvelli (amministratore delegato facente funzione) e Zlatan Ibrahimović (Senior Advisor), le trattative per ridisegnare l'organigramma del Diavolo. L'obiettivo è individuare contemporaneamente il nuovo direttore tecnico, il nuovo direttore sportivo e la nuova guida della panchina.

L'idea principale della proprietà, fortemente supportata dall'asse Cardinale-Calvelli, resta quella di affidare il ruolo di DT a Ralf Rangnick. Una linea societaria che vede però la ferma opposizione di Ibrahimović: consegnare le chiavi del progetto rossonero al manager tedesco significherebbe, per l'ex attaccante svedese, una drastica perdita di potere politico e l'impossibilità di avere voce in capitolo nell'area sportiva.


Le condizioni di Rangnick e le ambizioni di Ibrahimović

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Per accettare l'incarico a 'Casa Milan', Rangnick ha posto condizioni non negoziabili che mirano a una rivoluzione totale della struttura sportiva:

  • Pieni poteri decisionali: scelta autonoma degli allenatori, dei dirigenti e della filosofia calcistica dalla Prima Squadra fino alle giovanili.
  • Integrazione dello staff: volontà di portare a Milano un blocco di 10-12 collaboratori fidati da inserire nei vari settori di competenza del club.
  • Questo scenario entra in rotta di collisione con i piani di Ibrahimović. Dopo il colpo di stato di RedBird che ha portato ai licenziamenti immediati di Furlani e Moncada, lo svedese puntava infatti ad assumere maggiore centralità nel futuro sportivo del Milan.

    La "pazza idea" per la Prima Squadra: il fattore Jovan Kirovski

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    A confermare i motivi del disaccordo strategico è la "pazza idea" emersa in queste ultime ore. Come riportato da Tuttosport e confermato dal giornalista sportivo Fabrizio Romano, Ibrahimović ha in mente un piano alternativo per la poltrona di direttore sportivo della Prima Squadra: la promozione interna di Jovan Kirovski, dirigente statunitense di origini montenegrine (classe 1976) già in possesso del patentino da DS.

    Kirovski è arrivato in Italia su espressa chiamata di Ibrahimović, che lo aveva conosciuto e apprezzato ai tempi della sua esperienza sul campo con i Los Angeles Galaxy negli Stati Uniti d'America. Il bilancio del dirigente alla guida del progetto Milan Futuro, tuttavia, presenta forti criticità sportive che pesano sul dibattito societario:

    Fase del Progetto Milan FuturoRisultato Sportivo sotto la gestione Kirovski
    Primo Step (Lega Pro)Retrocessione aritmetica dalla Serie C alla Serie D.
    Secondo Step (Dilettanti)Fallimento dell'obiettivo promozione nel campionato di Serie D.

    Il contrasto sulla figura del nuovo direttore sportivo e sull'ampiezza dei poteri da concedere a Rangnick rimane il nodo principale da sciogliere. I prossimi giorni chiariranno se prevarrà la linea di accentramento globale voluta da RedBird o se le richieste di autonomia di Ibrahimović riusciranno a imporre Kirovski nel cuore della dirigenza della Prima Squadra.