La mediana del Milan è il reparto più rinnovato grazie al calciomercato. La Gazzetta dello Sport analizza il nuovo centrocampo rossonero
Il calciomercato rossonero non è ancora terminato. Il grande colpo a mancare è quello dell'attaccante. Ieri sera, nel prepartita di Milan-Bari, il direttore sportivo Igli Tare ha dichiarato che un nuovo centravanti arriverà. Chi? Non è ancora dato saperlo. Intanto, la prima partita ufficiale ha mostrato a tutti i nuovi innesti del centrocampo: Ricci da titolare, Modric e Jashari da subentrati. Il reparto nevralgico della squadra è stato rivoluzionato nel corso di quest'estate. Dalla penuria di opzioni della scorsa stagione si è passati a una discreta abbondanza di soluzioni. Certo, la cessione di Reijnders è stata dolorosa. I sostituti, però, sono arrivati per non farlo rimpiangere. Una cosa è sicura: la nuova mediana sembra più completa, almeno a livello numerico e di caratteristiche dei giocatori.
L'importanza del centrocampo
Igli Tare e Massimiliano Allegri hanno da subito avuto le idee chiare: il centrocampo è il reparto cruciale. Le manovre sul calciomercato lo hanno certificato. Come ha dichiarato il DS prima della gara contro il Bari, la mediana è stata considerata prioritaria. Ed ecco che tre dei primi cinque acquisti dell'estate sono stati fatti proprio in quella zona di campo. In ordine, sono arrivati Ricci, Modric e Jashari. Il reparto è poi completato da Fofana, Loftus-Cheek e Musah (il quale probabilmente verrà impiegato di più largo sulla destra).La Gazzetta dello Sport ha dedicato uno spazio all'importanza del centrocampo per le big della Serie A. L'inizio del campionato è dietro l'angolo e i rispettivi allenatori stanno cercando di curare con attenzione la mediana delle proprie formazioni. In particolare, la rosea passa in rassegna i calciatori che verranno impiegati con compiti di regia. Da Calhanoglu a Sucic per l'Inter, da Locatelli a Koopmeiners per la Juventus, da Lobotka a De Bruyne per il Napoli. E il Milan?
Milan, il nuovo centrocampo
I rossoneri si trovano ad avere diverse soluzioni, ragionando su uno schieramento che prevede tre giocatori. Ieri sera contro il Bari la mediana a 3 possedeva i seguenti interpreti (da destra a sinistra): Loftus-Cheek, Ricci e Fofana. La regia è stata affidata all'ex Torino, il quale è stato poi sostituito da Modric a metà secondo tempo. Con il croato è entrato anche Jashari, che si è posizionato nel ruolo di mezzala sinistra. Lo svizzero, in realtà, può giocare anche come vertice basso.LEGGI ANCHE: Milan, Modric: com’è andata la prima a San Siro? I numeri. Segnali subito …
Il Milan ha dunque tre calciatori in grado di giostrare da registi, più due mezzali fisiche e capaci di inserirsi nell'area avversaria. Quest'ultima è la specialità di Loftus-Cheek. Fofana è più un profilo box-to-box. In conclusione, è difficile immaginarsi entrambi fuori dal campo contemporaneamente. Il francese, in particolare, ha caratteristiche abbastanza uniche nel reparto e la sua sostanza potrebbe esaltare le qualità dei nuovi registi rossoneri.
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