Milan, Pioli sfodera le armi per convincere Gazidis a confermarlo

Milan, Pioli sfodera le armi per convincere Gazidis a confermarlo

Stefano Pioli, attuale tecnico del Milan, è tutt’altro che condannato a lasciare la panchina rossonera a fine stagione. Sarà decisivo il risultato finale

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Stefano Pioli Milan

NEWS MILAN – ‘La Gazzetta dello Sport‘ oggi in edicola ha dedicato un approfondimento al Milan, sottolineando come, negli ultimi 6 anni, per ben 8 volte la squadra rossonera abbia cambiato allenatore e, fino a qualche giorno fa, sembrava davvero che si andasse verso un nuovo avvicendamento in panchina, giacché l’attuale tecnico, Stefano Pioli, era dato per sicuro partente al termine della stagione.

Si pensava, infatti, che, siccome la prima scelta del Milan, nello scorso ottobre, era stata Luciano Spalletti, e che siccome l’amministratore delegato Ivan Gazidis aveva recentemente contattato il tedesco Ralf Rangnick, il destino di Pioli fosse segnato. E invece gli scenari nel mondo del calcio, che si è fermato per la pandemia da coronavirus, cambiano repentinamente ed il buon lavoro, ogni tanto, paga anche i suoi dividendi.

Proprio in virtù del buon lavoro svolto sinora al Milan, secondo la ‘rosea‘, svolto con diligenza ed applicazione, Pioli sta guadagnando punti nella strada verso la conferma. Vero, è sotto contratto fino al 30 giugno 2021 con il club di Via Aldo Rossi, ma esiste anche un gentlemen agreement che permette al Diavolo di liberarsi dal vincolo o di rivedere gli accordi in base ai risultati sportivi ottenuti. E quest’ultimo è un concetto che, dalle parti di ‘Casa Milan‘, stanno facendo filtrare con più forza di recente.

Gazidis, negli ultimi due mesi, avrebbe accresciuto molto la sua stima nei confronti di Pioli: il dirigente sudafricano gli riconosce tanti meriti, tra cui un lavoro sul campo che ha riportato logica ed equilibrio tattico in un Milan, che, ad inizio stagione, sembrava averli smarriti. Quindi, a Gazidis piace l’approccio che il Milan di Pioli ha nei big match (vedasi il primo tempo del derby contro l’Inter e la semifinale di andata di Coppa Italia contro la Juventus) e la capacità del tecnico emiliano nel gestire lo spogliatoio e comunicare con i propri calciatori.

Parlando, poi, di numeri nudi e crudi, c’è da segnalare come il 2020 rossonero sia stato positivo, fino allo stop delle attività: media-punti per partita cresciuta da 1,2 a 1,7, percentuale realizzativa salita da 0,9 a 1,7 e quella delle vittorie dal 35 al 50%. Inoltre, ha concluso il quotidiano sportivo nazionale, va considerato come Pioli costi al Milan 1,5 milioni di euro l’anno, una cifra tutto sommato contenuta. Il che, in tempi di austerity visti i paletti del Fair Play Finanziario imposti dalla UEFA costituisce un bel vantaggio.

Equilibrio, spirito e costi, dunque, sono le armi principali che può sfoderare Pioli per convincere Gazidis a confermarlo in panchina anche nella stagione 2020-2021: il tecnico rossonero riuscirà nella sua impresa? Intanto, per la prossima estate, potrebbe contare su un nuovo, prolifico centravanti … clicca qui per tutti i dettagli.

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