Il tour de force del Milan costringe Rúben Amorim a ridisegnare la difesa: scatta l'ora di Davide Bartesaghi e Matteo Gabbia tra Serie A ed Europa League

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Matteo Gabbia ACMILAN

Milan, premio 'Gentleman': ecco il discorso di Gabbia | VIDEO

Il calendario d'acciaio che attende il Milan, con una partita programmata ogni tre giorni fino alla sosta di novembre, impone al tecnico Rúben Amorim una gestione scientifica e allargata delle risorse umane a sua disposizione. In un tour de force così serrato tra Serie A ed Europa League, il contributo di chi finora ha trovato meno spazio diventerà il vero fattore determinante per mantenere il club competitivo su ogni fronte. Come sottolineato dall'edizione odierna di Tuttosport, in questo scenario di emergenza e rotazioni forzate si inseriscono prepotentemente i profili di due difensori italiani: Davide Bartesaghi e Matteo Gabbia, entrambi pronti a ribaltare un inizio di stagione vissuto fin qui nell'ombra tra le mura di Milanello.

Davide Bartesaghi e Matteo Gabbia (difensori AC Milan) nelle immagini promozionali dello sponsor Emirates

Il fattore Bartesaghi: il passaggio al 4-2-3-1 e il ko di Estupiñán

Le settimane iniziali di questa annata sono state difficili per il laterale classe 2005. Le caratteristiche tecniche di Bartesaghi non si sposavano al meglio con il ruolo di esterno a tutta fascia richiesto nel 3-4-2-1 iniziale di Amorim, assetto che ha spinto l'ex allenatore dello Sporting Lisbona e del Manchester United a preferirgli con costanza l'ecuadoriano Pervis Estupiñán.

La svolta per il prodotto del vivaio rossonero è però legata a un doppio incastro: da un lato il serio infortunio al ginocchio rimediato da Estupiñán in Nazionale, dall'altro la forte tentazione del tecnico portoghese di virare verso un più collaudato 4-2-3-1. In una linea difensiva a quattro, il numero 33 tornerebbe a interpretare il suo ruolo naturale di terzino sinistro. Il ragazzo rientrerà domani a Milanello galvanizzato dal traguardo della qualificazione agli Europei conquistata con l'Italia Under 21, pronto a sfruttare una striscia di occasioni che si preannuncia importantissima.

Il riscatto di Gabbia: infiammazione superata per insidiare De Winter

Discorso differente per Matteo Gabbia, la cui partenza in questa sessione calcistica è stata pesantemente condizionata dalla sfortuna. Intorno alla metà di agosto, il difensore nativo di Busto Arsizio è stato frenato da una severa infiammazione alla caviglia che ne ha precluso la corretta preparazione atletica. Sono state necessarie settimane di terapie mirate e sessioni di allenamento personalizzato per smaltire un fastidio cronico che non gli permetteva di trovare continuità di rendimento nelle sedute collettive a Carnago. Fino a questo momento, Amorim ha preferito affidare le chiavi del reparto arretrato a Koni De Winter come perno centrale della retroguardia, ma i diciassette giorni di sosta totale per le Nazionali hanno permesso al numero 46 rossonero di completare il definitivo percorso di guarigione. Gabbia ha ora azzerato il gap fisico con i compagni e punta con decisione a scalare nuovamente le gerarchie interne del Diavolo. Con nove impegni ufficiali spalancati in meno di un mese, le opportunità per riprendersi una maglia da titolare al centro della difesa non mancheranno.

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