Juventus-Milan 1-1, il commento di Franco Ordine su 'Il Giornale'. I problemi in difesa, l'uscita di Gila e i dubbi sulle scelte per la trequarti

- Milano
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Dopo il pareggio tra il Milan e la Juventus anche il giornalista Franco Ordine ha analizzato la partita non brillante dei rossoneri.

Ecco il suo pensiero da 'Il Giornale':

"La prima schietta analisi della notte è arrivata da Amorim: «No, non mi è piaciuto il Milan!». Verissimo. A dirla tutta rispetto alle due precedenti sfide c’è stato persino qualche passo indietro, nella mentalità, nel piano partita e nello sviluppo del gioco".

Assolutamente vero: contro la Juventus il Milan ha fatto tantissima fatica specialmente per quanto riguarda i fondamentali del gioco voluto da Amorim. Troppi tocchi sul pallone, pochi passaggi veloci e tantissime imprecisioni. Tutte queste mancanze hanno prodotto una partita decisamente sterile dal punto di vista offensivo.

Ordine: "Il Milan visto contro la Juve sembrava quello di Allegri". Poi la punzecchiata

Il paragone con il passato e la gestione della trequarti

Ordine ha continuato con la sua analisi:
"Il Milan visto contro la Juve ha più ricordato quello di Allegri che forse, nel finale, sarebbe riuscito a difendere meglio sull’ultimo pallone scaraventato in area da Koopmeiners, totalmente libero, deviato in gol da Gatti. Altra riflessione: il Milan ha preso gol appena è uscito Gila".

Sarebbe tutto da verificare se davvero il Milan di Allegri non avesse subito il gol finale di Gatti: specialmente nel finale della scorsa stagione i rossoneri hanno faticato anche a difendere la porta di Maignan, subendo tantissimi gol e perdendo la possibilità di qualificarsi in Champions League. La squadra rossonera non è stata impenetrabile per tutta la stagione, anzi.

"La morale dell’1-1 di Torino allora è la seguente: è ancora lunga la strada per vedere un Milan targato Amorim così come sembra ancora indefinito lo schieramento della trequarti dove hanno influito i cambi".

Conclude il giornalista. Servirà ovviamente del tempo per capire veramente se questo nuovo progetto sia o meno sulla strada giusta.

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