Mario Gila è insostituibile nel 3-4-2-1 di Rúben Amorim, ma dietro le alternative sono contate: Le ultime su Matteo Gabbia, Fikayo Tomori e Sankhoun Diawara
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Prelevato dalla Lazio nell'ultima sessione di calciomercato estivo per un investimento complessivo di 30 milioni di euro (27,5 di parte fissa più 2,5 di bonus), il difensore centrale spagnolo Mario Gila, classe 2000, ha impiegato pochissimo tempo per diventare un pilastro insostituibile del Milan. Nel modulo 3-4-2-1 disegnato dal nuovo allenatore rossonero Rúben Amorim, il calciatore ha trovato la sua dimensione perfetta come braccetto destro della retroguardia milanista, rivelandosi l'autentico equilibratore della squadra.
La "Gila-dipendenza" del Milan e l'emergenza infortuni
I numeri, d'altronde, parlano chiaro: con il centrale spagnolo sul terreno di gioco la difesa del Milan si dimostra impermeabile. Nei 251 minuti complessivi in cui Gila è rimasto in campo, il Diavolo non ha subito nemmeno una rete. Al contrario, nei soli 19 minuti in cui è dovuto uscire a causa di piccoli acciacchi fisici, i rossoneri hanno incassato due gol decisivi nei minuti di recupero. Come sottolineato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il vero problema in casa Milan è che le alternative nel ruolo, in questo momento della stagione, scarseggiano sensibilmente.
Matteo Gabbia è ancora fermo ai box a causa del trauma alla caviglia. Nonostante il difensore stia stringendo i tempi e correndo sul campo a Milanello con un programma di lavoro differenziato, la sua presenza per il match di sabato pomeriggio all'Olimpico contro la Lazio resta fortemente in dubbio, con i tempi di recupero definitivi ancora da stabilire con esattezza.
Tomori insegue la condizione, Diawara è la scommessa approvata da Amorim
Gli unici centrali attualmente arruolabili a disposizione del tecnico portoghese sono Fikayo Tomori e il giovanissimo Sankhoun Diawara. L'inglese, reintegrato in rosa da meno di una settimana, possiede l'esperienza internazionale necessaria per ereditare i compiti di Gila, ma sconta un evidente ritardo di condizione atletica che lo costringe a lavorare duramente per ritrovare il ritmo partita.© RIPRODUZIONE RISERVATA