L'analisi dei dati della Gazzetta dello Sport: con lo spagnolo in campo il Milan non subisce gol, ma le sostituzioni nei finali costano punti pesanti

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Milan, Gonçalo Ramos è il miglior acquisto estivo della Serie A

Milan, Gonçalo Ramos è il miglior acquisto estivo della Serie A? Il duello con gli altri colpi

La rassegna stampa odierna de La Gazzetta dello Sport ha acceso i riflettori su un curioso quanto indicativo dettaglio statistico riguardante il Milan in questo avvio di Serie A. Nei primi 270 minuti di campionato, nelle sfide disputate dai rossoneri contro Torino, Venezia e Juventus (delle quali ben due in trasferta nella città della Mole Antonelliana), la squadra guidata dal tecnico Rúben Amorim ha mantenuto la propria porta inviolata per ben 251 minuti, mostrando una solidità difensiva impeccabile, legata a doppio filo alla presenza in campo di un singolo interprete: il difensore spagnolo Mario Gila.

Mario Gila (difensore AC Milan) qui durante Juventus-Milan 1-1 (Serie A 2026-2027)

Il fattore Mario Gila: muro rossonero e la beffa dei recuperi

Nei restanti 19 minuti in cui il Diavolo ha dovuto fare a meno di Mario Gila, uscito anzitempo dal rettangolo di gioco per via di alcuni acciacchi fisici, la retroguardia rossonera ha incassato due reti, entrambe arrivate nei minuti di recupero. Se il gol siglato da Che Adams sul campo del Torino si è rivelato ininfluente ai fini del successo finale (match terminato 2-1 per il Milan), la marcatura di Federico Gatti allo Stadium contro la Juventus è costata carissima, facendo perdere due punti preziosi ai rossoneri, capaci di strappare solo un pareggio per 1-1.

L'autonomia di Gila è stata di 76 minuti contro il Torino, 87 contro il Venezia e 88 contro la Juve. Una volta uscito il numero 34, i granata e i bianconeri sono riusciti a bucare la porta difesa da Mike Maignan. Proprio nei momenti caldi del recupero è mancata la personalità del centrale spagnolo, già diventato il vero leader del reparto difensivo del Milan, indispensabile per alzare il muro e blindare il risultato. Lo stesso calciatore non ha nascosto il proprio dispiacere per non essere ancora riuscito a chiudere una partita intera sul terreno di gioco.

Gestione atletica e il precedente alla Lazio: un trend che si ripete?

Il problema accusato all'Allianz Stadium, fortunatamente, non desta particolari preoccupazioni: lo spagnolo non ha svolto accertamenti medici, ha partecipato regolarmente all'allenamento di scarico con i compagni e, dopo il giorno di riposo concesso alla squadra, è pronto a rientrare in gruppo. Tuttavia, la "rosea" solleva un dubbio legittimo: le sostituzioni di Gila diventeranno una costante nella gestione del Milan? Questo avvio di stagione risente indubbiamente dell'infortunio muscolare subito nel pre-campionato, ma c'è un precedente storico da non sottovalutare. La tendenza di Gila a fermarsi nei finali di gara affonda le radici anche nel suo passato alla Lazio. Nell'ultima trasferta a Torino in maglia biancoceleste (Juventus-Lazio di febbraio 2026), il difensore fu sostituito al 77'. Da quel momento, su altre 10 partite giocate da titolare con i capitolini, è stato richiamato in panchina per ben 7 volte, completando i 90 minuti soltanto in 3 occasioni. Il Milan ha assoluto bisogno del suo miglior difensore al top della condizione e per l'intera durata dei match: è lui la guida sicura del reparto, senza la quale la gestione dei finali rischia di farsi maledettamente complicata.

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