Il classe 2005 vince il Premio Gentleman e si prenota per una maglia da titolare a sinistra: "A quattro o più alto? Per me cambia poco"
Bartesaghi: "Chi mi ha impressionato di più? Gila. Amorim grande allenatore, sul ruolo ..." | PM Video
Il giovane difensore del Milan, Davide Bartesaghi, è stato il grande protagonista della serata di ieri, ricevendo il prestigioso 'Premio Gentleman rivelazione Milan'. Il talento classe 2005, reduce da una prestazione maiuscola con la maglia dell'Italia Under 21 nella sfida settimanale contro la Polonia – che ha sancito la qualificazione ufficiale degli Azzurrini agli Europei di categoria –, si candida ora prepotentemente per una maglia da titolare in vista del prossimo match di Serie A tra Sassuolo e Milan, complici i dubbi sulle condizioni fisiche del compagno di reparto Pervis Estupiñán.
Il Premio Gentleman, il sogno Europeo e la corsa Scudetto
Le parole del terzino rossonero, riprese con grande evidenza dai maggiori quotidiani sportivi oggi in edicola, a partire da Tuttosport, testimoniano la grande maturità del ragazzo, che non ha nascosto di ispirarsi a una leggenda assoluta come Paolo Maldini. Bartesaghi ha analizzato il momento del gruppo e del calcio giovanile italiano con concetti lucidi e determinati:«Per fare meglio dovremo alzare l'asticella, a volte andiamo un po' in difficoltà, ma tutto questo fa parte di un percorso, è normale. È sempre il momento per noi giovani, l'Under 21 è la dimostrazione che questo movimento sta facendo bene. La fiducia è tanta, l'ho sempre sentita, ora ci ritroveremo dopo questa lunga sosta e faremo del nostro meglio per preparare bene la sfida di Sassuolo. Inter favorita per lo Scudetto? Pensiamo a noi stessi, non alle altre squadre».
La duttilità tattica e il rapporto speciale con Rúben Amorim
Il tecnico dei rossoneri, Rúben Amorim, sta studiando attentamente le mosse per scardinare la difesa del Sassuolo al Mapei Stadium e sa di poter contare sulla totale duttilità del classe 2005. Bartesaghi ha infatti confessato che l'assetto tattico che sarà scelto dall'allenatore portoghese non rappresenta in alcun modo un limite per le sue caratteristiche sul rettangolo verde:«Mi trovo bene a giocare a quattro o anche più alto, non ho preferenze».
Che si tratti di 3-4-2-1, di 4-2-3-1 o di un più lineare 4-4-2, il jolly difensivo è pronto a rispondere presente. Il legame con il nuovo allenatore e la stima verso il resto dello spogliatoio emergono in maniera limpida nelle battute finali delle sue dichiarazioni, dove trovano spazio anche i complimenti per i compagni reduci dagli impegni internazionali e alcune menzioni speciali per i nuovi acquisti che lo hanno maggiormente colpito a Milanello:
«Amorim? Gli voglio bene, è un grande allenatore, mi parla spesso. Faccio i miei complimenti a Gonçalo Ramos per i gol in Nazionale, ma anche a tutti gli altri. Chi mi ha impressionato di più? Mario Gila, è un difensore duttile e anche Omari Hutchinson è davvero bravo tecnicamente. E anche nello stretto».
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