SES ha versato 20 dei 100 milioni della terza caparra come acconto: nei prossimi giorni atteso l'intero importo. Le ultime sul closing del Milan

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Più che un closing, come sottolineato giorni fa dal tecnico rossonero, Vincenzo Montella, sembra un opening. Ci sono tanti soldi che ballano (220 milioni già versati, 80 da tirare fuori, altri 320 da far uscire dalla Cina per chiudere l'intera operazione), protagonisti poco conosciuti, date fisse che diventano variabili. La trattativa per la cessione del Milan non è finita e non finirà a breve. Silvio Berlusconi, descritto come seccato o arrabbiato, in realtà è tranquillo ed in una botte di ferro: intascherà 300 milioni senza aver dato neppure mezza quota del Milan. Ed i dubbi su Yonghong Li possono essere fugati dal fatto che, al momento, in Procura, non esisterebbe alcuna inchiesta sul closing per il passaggio di proprietà del Milan. Dopo aver abbandonato l'idea di costituire un fondo, viste le norme restrittive del Paese del Dragone, Yonghong Li ora è pronto a versare altro denaro per arrivare fino in fondo alla questione. Versati, per un tecnicismo (tale somma è stata deliberata prima da un'altra banca), 20 milioni sui 100 promessi per la terza caparra, SES dovrebbe mantenere gli impegni presi tra domani e martedì per poi firmare il nuovo contratto. Quando ci sarà il closing? Si racconta che i cinesi abbiano ottenuto tempo fino alla fine del mese di aprile: il nuovo contratto, comunque, tutelerebbe Fininvest e Silvio Berlusconi: in caso di inadempienza finale da parte di Sino-Europe Sports nell'acquisizione della società rossonera, i 300 milioni delle caparre non sarebbero restituibili.

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