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Inter, decisione presa: addio a San Siro, scelta l’area per il nuovo stadio

Steven Zhang, presidente dell'Inter (getty images)
Secondo le ultime indiscrezioni, l'Inter avrebbe trovato un'area dove costruire un nuovo stadio: il tutto senza il Milan

Enrico Ianuario

L'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' riporta una notizia importante sull'Inter, ma che riguarda in maniera diretta anche il Milan. Secondo la 'rosea', infatti, Steven Zhang avrebbe deciso che il club nerazzurro costruirà uno stadio tutto per sé, non a San Siro, e senza la stretta collaborazione con il Milan, club con il quale ha lavorato negli ultimi anni per la realizzazione della famosa 'Cattedrale'. L'Inter avrebbe trovato un'area dove far sorgere il nuovo impianto, anche se in questo momento rimane 'top secret'. Prima di agire, l'Inter vuole avere la certezza che su San Siro davvero non c’è alcuna chance di procedere.

Inoltre da Viale della liberazione raccontano di come Zhang abbia avuto dei contatti con Gordon Singer, figlio di Paul ex proprietario del Milan, ancora consigliere di amministrazione all'interno del club rossonero. Era l’uomo che Zhang e tutta l’Inter avevano come riferimento sulla vicenda stadio, sull’idea condivisa di costruire un nuovo impianto in zona San Siro. I due si sono visti personalmente a Riad un mese fa, in occasione dell’ultima Supercoppa. Ma l’Inter, dopo aver appreso in forma indiretta dell’orientamento di Gerry Cardinale sul tema, fa sapere di un nuovo contatto diretto negli ultimi giorni tra Zhang e Gordon Singer. Una telefonata, nello specifico, in cui Singer ha confermato al presidente interista l’orientamento di andare avanti su San Siro.

A ciò si aggiunge una certa irritazione e delusione di Zhang dopo il comportamento di Cardinale, che avrebbe garantito di persona, nel mese di settembre, a Zhang un colloquio sul tema stadio nel giro di un mese. Un colloquio che non c’è mai stato, a fronte invece di una comunicazione molto attiva del proprietario di RedBird sulla scelta di mollare San Siro. Inoltre su San Siro resta dirimente la questione politica. A fine marzo è attesa la presentazione del nuovo piano urbanistico della città di Milano, ma se in quel piano non ci sarà spazio per il 'nuovo' San Siro, la cosa andrebbe letta come la pietra tombale sulla vicenda. Proprio per questo motivo, l'Inter avrebbe individuato una nuova zona per la realizzazione del nuovo stadio.

La sensazione è che il rapporto tra le due società sia ai minimi storici, con tanto di frecciate da una parte e dell'altra. A Zhang non sono andate a genio delle dichiarazioni di Cardinale, il quale nutrirebbe delle perplessità sulla situazione finanziaria dell'Inter rimarcando l’esistenza del finanziamento di Oaktree per 275 milioni. Dall'altro lato l'Inter ha spesso sottolineato come Cardinale abbia acquistato il Milan, ovvero tramite un 'vendor loan', vale a dire un prestito che il venditore, nel caso dei rossoneri il fondo Elliott, concede all’acquirente (RedBird) in cambio di un pegno sul club. L'Inter, conclude la 'rosea', non sarebbe ferma sul tema stadio, con Milano che rischia di seguire le grandi capitali europee, dove all'interno di quelle città ogni club ha il suo stadio di proprietà. Milan, occhi su un talento brasiliano per rinforzare il centrocampo.

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