Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l'ex rossonero Fabio Capello ha voluto spendere alcune parole sul Milan di Amorim
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La corsa allo scudetto entra nel vivo e in vetta alla classifica ci sono Inter Lazio con ben 22 punti. Alle loro spalle inseguono Roma e Milan, distanti solamente 4 lunghezze e pronte a giocarsi le proprie carte in un campionato che, almeno nelle prime apposizioni, parla milanese e Romano. A fare il punto della situazione è stato Fabio Capello, ex allenatore di entrambe le società e opinionista di Sky Sport, che ha voluto analizzare il momento delle principali candidate al titolo soffermandosi sul percorso della squadra di Amorim.
Milan, le parole di Capello
Secondo Capello, la leadership dell'Inter non rappresenta una sorpresa. Secondo l'ex tecnico infatti, i nerazzurri hanno ancora tutto ciò che serve per confermarsi nuovamente Campioni d'Italia:«Ho sempre sostenuto fosse la favorita, la squadra più attrezzata per lo scudetto e al momento non ho ragioni che mi convincano del contrario. Vedere però tutta Milano e tutta Roma lassù mi fa piacere e mi riporta al mio passato»
A quattro punti della vetta, Roma e Milan sono invece chiamate a trovare continuità. Secondo Capello, al momento il giallorossi sembrano avere qualcosa in più rispetto ai rossoneri, soprattutto per quanto riguarda il lavoro svolto dagli allenatori:
«La Roma, perché ha un gioco già collaudato, mentre i rossoneri sono ancora in cerca di una propria fisionomia definitiva. Non è una critica: Gasperini lavora con i suoi uomini da un anno, mentre Amorim è appena arrivato e la differenza in campo si nota».
La vittoria per 2-0 sul campo dell'Udinese ha confermato la capacità dei rossoneri di reagire anche in situazioni complicate, con numerose assenze in rosa. Per Capello i tre punti conquistati assumono un valore maggiore rispetto a quanto si possa pensare:
«Tre punti importanti, proprio alla luce dell'emergenza in cui i rossoneri si trovano. Gli infortuni stanno cominciando a essere un fattore per tutte le squadre e Roma e Milan sono tra le più colpite al momento. Per fortuna le rose oggigiorno sono più lunghe e gli allenatori possono contare sulle cinque sostituzioni. Altro che ai miei tempi...».
Successivamente Capello ha voluto analizzare la nuova posizione di Bartesaghi, impiegato come esterno alto, posizione a cui, naturalmente parlando, non siamo abituati. L'ex Max Allegri, infatti, nella scorsa stagione lo ha sempre impiegato come terzino sinistro
«Anche qui penso si sia trattato di una scelta dovuta alle tante assenze. Mi piace, però, quando un allenatore fa l'allenatore: se Amorim lavorando con Bartesaghi a Milanello si è accorto che avrebbe potuto reggere i campo in quella posizione, bravo lui a intuirlo Così come mi è piaciuto vedere Allegri impiegare De Bruyne in cabina di regia al Napoli, giusto per fare un altro esempio attuale».
Dopo il turno infrasettimanale, l'attenzione si sposterà tutta sul derby di Milano. Una sfida che potrebbe avere delle conseguenze importanti nella corsa alle prime posizioni. Capello infatti considera la stracittadina un vero e proprio banco di prova decisivo, pur ricordando comunque che il campionato è ancora lungo:
«Ho la sensazione che possa essere uno dei bivi della stagione, anche se il cammino da fare resta lungo. Facile dire che lo sia per il Milan, che non è un progetto fatto e finito. Ma attenzione anche all'Inter: negli ultimi due anni i nerazzurri hanno dato ai rossoneri 35 punti di distacco, ma non hanno mai battuto il Diavolo in 7 derby consecutivi. Non sono pochi e nella testa dei giocatori di Chivu magari c'è ancora qualche scoria».
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