Milan e Giampaolo mai davvero sintonizzati su modulo, scelte e tempistiche

Milan e Giampaolo mai davvero sintonizzati su modulo, scelte e tempistiche

Il Milan e Marco Giampaolo non sono mai stati realmente sulla stessa lunghezza d’onda: incomprensioni sulle scelte fatte fin dall’inizio

di Alessio Roccio, @Roccio92

ULTIME MILAN – Solitamente si dice che le coppie vadano in crisi al settimo anno. Nel caso di Milan e Marco Giampaolo la crisi è scoppiata dopo la settima giornata, nonostante i rossoneri siano riusciti a conquistare il successo contro il Genoa, frutto però di episodi e non certo di una prestazione convincente.

Il tecnico natio di Bellinzona è vicinissimo all’esonero e già nelle prossime ore potrebbe arrivare la decisone definitiva della società rossonera. Qual è il motivo per cui si sta aspettando? Il suo sostituto. Il club di via Aldo Rossi è in pressing su Luciano Spalletti – come scrive la Gazzetta stamattina – ma in generale è alla ricerca di un tecnico esperto e capace di lavorare prima ancora sulla testa che sul gioco della squadra.

Il feeling tra il club rossonero è Giampaolo non è probabilmente mai sbocciato per via di alcune scelte fatte dall’allenatore discutibili e che non hanno trovato un riscontro positivo sul campo. Dal suo modulo, il 4-3-1-2 negato e messo da parte dopo solo una sconfitta (contro l’Udinese), alla decisione di dare poco spazio – almeno inizialmente – ai nuovi acquisti, vedi Leao, Hernandez, Rebic. Scelte che non hanno affatto convinto il CFO croato Zvonimir Boban, il quale nella decisione dell’allenatore non ha potuto incidere, poiché è arrivato al Milan solamente 5 giorni prima di Giampaolo.

Boban ha, quindi, solamente avvallato una scelta presa unicamente da Maldini, con il consenso della società. Dubbi che sono emersi quasi subito con ripetute dichiarazioni dell’ex dirigente della FIFA che non hanno lasciato tranquillo il già traballante Giampaolo. Col Genoa la goccia che ha fatto traboccare il vaso, con la scelta di lasciare fuori Leao, il più in forma, e Paquetà: entrambi decisivi al loro ingresso in campo. La decisione ormai sembra presa, anche perché a questo punto è difficile pensare che si possa andare avanti con un allenatore ormai apertamente sfiduciato. Ecco le ultime sul tecnico abruzzese: esonero ad un passo>>>

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