Dallo stadio all'Italia: Carlos Tevez ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni sulla crisi del calcio italiano, dando un ero e proprio consiglio ai vertici della Nazionale...
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Quando parla Carlos Tévez non è mai banale. L'ex giocatore della Juventus e della nazionale argentina è stato intercettato dai media dello stadio dove si era recato per seguire vicino alla sua nazionale, regalando delle dichiarazioni destinate a far discutere nel nostro paese. Tra i ricordi in bianconero e le analisi sul momento della nazionale italiana, l'Apache ha tracciato una vera e propria via per il rilancio del nostro calcio.
Milan, le parole di Tevez su Maldini: "In Nazionale sarebbe..."
Il primo pensiero di Tevez sono stati ovviamente gli anni vissuti a Torino in sponda juventina, dove ha condiviso lo spogliatoio e i successi con Massimiliano Allegri, ex allenatore del Milan. Pur riconoscendo le qualità del tecnico, l'ex numero 10 bianconero non ha nascosto il suo punto di vista sulla filosofia di gioco dell'allenatore."Quando ero alla Juventus ho avuto anche Allegri come allenatore: posso dire che è bravo, ma è troppo difensivista."
A far discutere di più però, sono state le parole sulla crisi della nazionale italiana: per Tevez infatti non servono mezze misure o traghettatori, serve uno scossone totale, una rivoluzione con nomi di carattere e competenza. Parlando proprio di nomi per la rinascita, l' ex attaccante ha già la mente chiarissima:
Nazionale? Dico Antonio Conte tutta la vita, è l’unico a poterla risollevare. Aggiungendo Paolo Maldini come direttore tecnico, sarebbe il top. Maldini ha portato il Milan allo scudetto. Con un’accoppiata così sareste apposto».
Il ruolo Maldini
L'endorsement di Tevez non è affatto casuale. Se il nome di Maldini evoca una leggenda in campo, i suoi anni da dt del Milan hanno dimostrato una grandissima competenza anche dietro alla scrivania. Maldini, infatti, è stato il vero architetto della rinascita rossonera, capace di riportare lo scudetto a Milano dopo più di 10 anni dall'ultima volta con un budget ridotto. e una strategia basata sulla sostenibilità finanziaria.Il 'capolavoro di Maldini', infatti, può essere riassunto in numeri clamorosi:
- I colpi di mercato: ha scoperto e convinto personalmente giocatori diventati poi 'pilastri'. Basti pensare a Theo Hernandez, Leao, Maignan e Tomori
- Bilancio economico: sotto la sua gestione, il Milan è passato dal sesto posto alla vittoria dello scudetto, per non dimenticare la semifinale di Champions contro l'Inter.
- Il fattore Maldini per i giovani: molti dei calciatori arrivati a Milanello hanno confermato che a fare la differenza era proprio la bandiera rossonera. Il suo carisma ha avuto un peso specifico all'interno del club, ovviamente...
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