Ardon Jashari, centrocampista del Milan, affronta il paragone con Granit Xhaka dopo la vittoria per 3-0 della sua sua Svizzera contro la Macedonia del Nord
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Nella sfida di Nations League tra Svizzera e Macedonia del Nord, Ardon Jashari è rimasto in campo per tutti i novanta minuti, guidando la regia al fianco di Remo Freuler. L'assenza di Granit Xhaka ha consegnato al centrocampista del Milan un'occasione d'oro, sfruttata con una buona prestazione che aiuta gli elvetici a conquistare i primi tre punti del girone. Subito sono scattati i paragoni con l'ex Arsenal, complice anche il mancino naturale che li accomuna. A fine gara, però, il rossonero ci ha tenuto a precisare il proprio punto di vista sul confronto.
Le parole di Jashari dopo Macedonia-Svizzera
Queste le dichiarazioni rilasciate da Jashari ai microfoni di 'Sky Sport' al termine di Macedonia del Nord-Svizzera 0-3:"Giocare da titolare e fare novanta minuti a Skopje ha un significato speciale: qui ci sono le mie radici ed è una grande soddisfazione per la mia famiglia. In campo cerco solo di dare il massimo e mettere le mie qualità al servizio del gruppo. Sentire la fiducia dei compagni è la cosa più importante per me. I paragoni con Granit mi rendono orgoglioso, parliamo del nostro capitano, ma non sono sceso in campo per sostituirlo: siamo due giocatori completamente diversi per caratteristiche e stile di gioco".
Brilla anche un altro rossonero
Oltre a Jashari, c'è un altro rossonero che si è messo in mostra con la Svizzera. Il CT Murat Yakin ha convocato per la prima volta Zachary Athekame, che ha ripagato la fiducia con due assist al suo esordio assoluto con la selezione elvetica. Il Milan, proprietario del cartellino, si gode la crescita del proprio pupillo, consapevole di poterlo riabbracciare a partire dalla prossima estate, quando terminerà il prestito secco all'Olympique Lione.© RIPRODUZIONE RISERVATA