Nonostante il Milan abbia speso ben 100 milioni sul mercato, Costantino Nicoletti vede le big viaggiare col freno a mano tirato: le sue parole...
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Se da un lato la Fiorentina si appresta a piazzare uno dei colpi più affascinanti della sessione estiva con la chiusura di Mastantuono, dall'altro le big del nostro campionato sembrano viaggiare con il freno tirato. Un calciomercato a marce ridotte, fatto più di strategia che di grandi botti.A tracciare il bilancio del momento, intervenuto ai microfoni di TMW radio, è stato Costantino Nicoletti, che ha voluto analizzare a 360° le mosse delle principali protagoniste del torneo, Milan incluso.
Serie A, Nicoletti: "Vedo le big rallentate"
Secondo Nicoletti la calma delle big risponda delle dinamiche ben differenti ma a livello generale dell'operazioni lo sta comunque abbastanza alto:"Vedo le big che vanno al rallentatore. Napoli e Inter non hanno bisogno di grandi ritocchi, bene la Juve ma gli manca ancora un portiere e un difensore centrale, infatti vedo che interessa Lucumì, che può essere un profilo molto valido."
Successivamente spazio alle sorprese del campionato come, ad esempio, Venezia e Como, senza però dimenticare il Milan. Nicoletti, infatti, ha voluto fare un paragone, utilizzando come esempio l'arrivo di Modric in Serie A.
"Il Venezia si sta muovendo tantissimo, Como ha fatto molto bene e poi vedo comunque che la Serie A è una vetrina per molti giocatori, siamo un campionato-trampolino o per giocatori alla Modric. Però quest'anno vedo meno operazioni ma mi convincono di più, arrivano giocatori che possono dare qualcosa di più al livello del campionato. Si ha ancora poco coraggio sugli italiani e nell'andare a prenderne nelle serie minori. Mi aspetto ancora qualche colpo, soprattutto dalle big".
L'analisi di Nicoletti, però, accende i riflettori su una mutazione che sta attraversando il nostro calcio. La Serie A ha smesso di rincorrere l'acquisto compulsivo, per abbracciare definitivamente la strada della sostenibilità. A parte il Milan, che per soli due calciatori ha speso la modifica cifra di 100 milioni di euro, le altre big del campionato sembrano proprio essere più 'tirate'.
C'è anche da tenere conto del fattore giovani: in Italia, infatti, si fa molta fatica a puntare sui proprio gioielli provenienti dai vivai. A differenza degli altri paesi, dove un Lamine Yamal all'epoca ha vinto un europeo a soli 16 anni, il nostro paese continua ad essere un po' restio.
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