"Anche Allegri è stato esonerato ed è riuscito a ottenere meno punti di quanti ne avessimo conquistati noi".
L'allenatore portoghese parla dei suoi traguardi con il Milan: "Abbiamo raggiunto la finale di Coppa Italia, eliminando la Roma. E abbiamo eliminato l'Inter, che all'epoca era finalista di Champions League. Abbiamo vinto la Supercoppa, raggiunto la finale di Coppa Italia e conquistato i punti necessari per qualificarci in Europa". Conceição ha fatto anche mea culpa, dicendo chiaramente che, vista la storia del Milan, sarebbe servito fare di più: "Non voglio sottrarmi alle mie responsabilità o dire che sia andato tutto estremamente bene. Non è così. Penso che la responsabilità sia stata di tutti noi; le cose non sono andate come avrebbero dovuto".
Scelta che non ha pagato? I suoi numeri con il Diavolo
—E infine parla della scelta fatta dalla società: "In quei sei mesi, credo sia stata creata una base interessante sulla quale dare continuità al progetto. Loro non l'hanno vista in questo modo e hanno ritenuto necessario cambiare, ma ora è stato confermato che quel cambiamento non è stato così positivo come pensavano".
I numeri di Sérgio Conceição con il Milan non sono proprio incredibili: 31 partite, 16 vittorie, 5 pareggi, 10 sconfitte. 50 gol fatti e 36 subiti con 53 punti conquistati (media di 1,71 a partita). Medie troppe basse per un club importante come il Milan.
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