Scaroni: “Contro la Juventus vittoria memorabile. Pioli? Decide Gazidis”

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWS – Paolo Scaroni presidente del Milan, ha rilasciato un’intervista al “Corriere della Sera”. Ecco le sue parole

di Salvatore Cantone, @sa_cantone
Paolo Scaroni Milan

ULTIME NOTIZIE MILAN NEWSPaolo Scaroni, presidente del Milan, ha rilasciato un’interessante intervista al Corriere della Sera: “La  gara contro la Juventus è stata un partitone memorabile, di quelli che ci ricorderemo per anni. Ho parlato con Pioli: gli ho fatto i complimenti, anche chi non ha giocato benissimo ha dato l’impressione di far parte di un team motivato che si diverte a giocare a calcio. Mi sembra che Pioli sia riuscito a creare una squadra vera”.

Ma allora siamo proprio sicuri di cambiarlo? Non potrebbe restare magari assieme a Rangnick, di cui si è innamorato l’ad Gazidis?

“Su queste scelte ho totale fiducia in Gazidis, che d’altra parte ha totale fiducia dell’azionista, e che, come logico, ne porterà la responsabilità. Gazidis si confronta con me, ma non sulle cose tecniche, piuttosto su come gestire certe situazioni”.

Obiezione: un’altra rivoluzione propria ora che la squadra, lo diceva anche lei, ha trovato una fisionomia.

“Non credo che Gazidis abbia già deciso alcuna rivoluzione. Detto questo è doveroso che l’ad esplori nuovi orizzonti”.

Maldini resta?

“Ho eccellenti rapporti con lui. Se resta va chiesto a lui”.

Quanto è costato al Milan il lockdown? E che impatto ha avuto sulle vostre scelte?

“Circa 30 milioni, tra mancati incassi da stadio e qualche entrata in meno degli sponsor. Abbiamo dovuto posticipare molte decisione, di mercato e non solo: le prenderemo ad agosto”.

I bilanci del Milan, come quelli di moltre altre società, erano già in sofferenza prima. Come si sopravvive?

“Come in tutti i business, ci vogliono proprietà solide. Certo guardiamo con rammarico ai conti ma con Elliott non è in pregiudizio il futuro del Milan, altri sono più in difficoltà Con il Financial Fair Play non c’è altra scelta: bisogna aumentare i ricavi”.

Partiamo dallo stadio

“Credo che siamo sulla strada giusta. Il Comune ci ha fatto una proposta che non ci piace molto perchè ha ridotto le nostre richieste di costruzioni, ma che abbiamo accettato perchè dovrebbe risolvere la parte politica della questione. Oggi sono ragionevolmente ottimista, mi sembra che il Comune abbia sposato il progetto di avere uno stadio nuovo e anche l’opposizione lo vede con favore”.

Ha aiutato che fosse un investimento importante in un momento di crisi”

“Si fa fatica a dire di no a un progetto che dà lavoro a 3 mila persone, in una città così colpita. Poi sarà lo stadio più bello del mondo”.

Che tempi prevede? Si farà lì l’inaugurazione dei Giochi?

“Lo stadio sarà pronto per il 2024. Ci sarà una fase in cui il nuovo stadio sarà completato e San Siro sarà ancora in piedi: deciderà il sindaco dove svolgere la cerimonia, mi sembrerebbe strano non usare l’impianto nuovo. Poi partirà la rifunzionalizzazione di San Siro, che ci costerà 74 milioni e consentirà di salvare parti del vecchio stadio in un parco dello sport”.

Che risponde ai tifosi che dicono che Elliott è interessato solo al business dello stadio e non ai risultati sportivi?

“Ogni tanto parlo con qualcuno che dice di sapere tutto di calcio e a un certo punto gli chiedo: “ma sai come funziona il fair play finanziario? No? Allora non sai nulla del calcio”. Il Barcellona dallo stadio ha ricavi per 159 milioni, il Real Madrid per 145. Noi per 30: 115 milioni è il monte ingaggi di un grande club. Per capirci, con i proventi da stadio, ci compriamo una squadra intera. Non c’è contraddizione tra lo stadio e i risultati sportivi. E’ la strada di tutto il mondo”.

Passiamo all’altro pilastro, i diritti tv. Intanto è preoccupato dal calo di spettatori?

“Confido che sia episodico, un calo di fronte a questo nuovo calcio può essere comprensibile”.

Sky, usa questo dato nella diatriba con la Lega per non pagare l’ultima rata

“Mi viene da dire che se gli spettatori fossero raddoppiati non credo che ci darebbero il doppio. C’è un contratto, va rispettato, c’è una disputa legale, mi auguro si risolva”. INTANTO PIOLI E’ MOLTO SODDISFATTO DEL RENDIMENTO DI UN CALCIATORE, CONTINUA A LEGGERE >>>

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