Il giornalista Sandro Sabatini analizza su YouTube il debutto del Milan. L'elogio a Cissè, la spinta alla cessione di Rafael Leão e l'impatto decisivo di Rabiot
- Milano
Torino-Milan: top e flop rossoneri, le pagelle / Serie A News
Il Milan ha vinto meritando nella prima partita della Serie A 2026-27 contro il Torino. 2-1 con a segno per i rossoneri il giovane talento Cissè e Adrien Rabiot. Il classe 2006 ex Catanzaro è sulla bocca di tutti ovviamente. Amorim lo ha schierato come trequartista di sinistra nel suo 3-4-2-1: un ruolo che, sulla carta, dovrebbe essere di Rafael Leão quando il portoghese starà meglio o se l'attaccante non sarà ceduto in questi ultimi giorni di mercato.
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"Cissè ha giocato al posto di Rafa Leão e ha dimostrato che il Milan può fare a meno di Rafa Leão, lo può anche vendere, può anche dimenticare tutti i capricci, la non curanza, i sorrisi, le assenze, la noia, la ripetitività di certe prestazioni di Rafa".
L'analisi di Sabatini su Cissè e l'impatto di Rabiot
Oltre il parere sul futuro dell'attaccante numero 10 rossonero, Sabatini ha parlato più nello specifico di Cissè: al debutto con la maglia rossonera subito un gol difficile e una prestazione molto buona. Non è un caso che Amorim gli abbia dato fiducia.Ecco il parere di Sabatini:
"C'è un ragazzo che ha lo stesso talento, naturalmente non vale ancora Leao, ma promette di essere un giovane su cui insistere anche per il futuro. Poi Cissè probabilmente non avrebbe segnato, non sarebbe andato a realizzare un gol storico per la sua piccola storia personale, per la gigantesca storia del Milan, se non avesse avuto un assist bello da Rabiot appena entrato".
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