L'ex difensore Rolando commenta l'approdo del su connazionale Ruben Amorim sulla panchina del Milan: queste le sue parole sul nuovo tecnico rossonero

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Milan, ecco la probabile formazione con Amorim da allenatore (screen Gazzetta.it)

Milan, ecco la probabile formazione con Amorim da allenatore

Intervenuto ai microfoni dell'agenzia stampa lusitana 'Lusa', Rolando si è espresso sul recente arrivo di Ruben Amorim sulla panchina del Milan. L'ex difensore portoghese, passato anche da Napoli (2013) e Inter (2014), ha raccontato alcuni particolari del calcio proposto dal suo connazionale, spiegando come le sui idee tattiche potrebbero sposarsi con il calcio italiano. I due hanno condiviso parte della loro carriera in campo, prima con la maglia del Belenenses e poi con quella della Nazionale portoghese.

Milan, le parole di Rolando su Amorim

Rolando ha iniziato l'intervista commentando il calcio di Amorim, considerato ideale per i principi tattici della Serie A.
“Il calcio italiano non è poi così diverso da quello portoghese dal punto di vista tattico. La vostra cultura calcistica è rimasta simile a quando giocavo io in Serie A. Si basa ancora tantissimo sulla tattica, sulla solidità in difesa e sull'idea che i campioni davanti debbano risolvere le partite. Credo che Ruben possa fare addirittura meglio al Milan rispetto all'esperienza al Manchester United. Lì il suo sistema con la difesa a tre non è stato digerito bene. Al Milan, invece, questo stile di gioco sarà accettato molto più facilmente, anche perché in Italia tantissime squadre giocano già a tre dietro”.
Rolando e Ruben Amorim

Nel campionato appena terminato, 13 squadre su 20 in Serie A hanno giocato più della metà delle partite con la difesa a tre. In Premier League, invece, il terzetto difensivo è stato adottato soltanto da 6 squadre, e 3 tre di queste sono retrocesse in Championship (West Ham, Burnley e Wolverhampton).

Rolando: "Amorim ha tutto per portare il Milan a un livello superiore"

L'ex difensore si è sbilanciato anche sul possibile impatto di Amorim con il mondo Milan.
“A Milano avrà sicuramente la possibilità di lavorare con meno pressioni e meno rumore mediatico intorno. Ha tutto per portare il Milan a un livello superiore. Io ho un affetto speciale per l'Inter e per il Napoli, dove ho giocato. Però Ruben è un mio ex compagno e un grande amico. Ora allenerà i rossoneri e spero davvero che abbia successo. Le capacità per far bene non gli mancano di certo”.

Sul carattere di Amorim

Infine, Rolando si è spostato sul lato privato di Amorim, svelando che non si sarebbe mai aspettato di vederlo nei panni di allenatore.
“Conosco Ruben da tantissimo tempo, giocavamo insieme nell'Under 19 del Belenenses quando eravamo ragazzini. Se devo essere sincero, all'epoca non avrei mai immaginato che sarebbe diventato un allenatore. Non per mancanza di stoffa, ma proprio per il suo carattere. Era un ragazzo sempre allegro, estroverso e molto giocherellone. Di solito non si associa la figura di un tecnico a una personalità così leggera. In campo, però, sapeva fare tutto: ricopriva diversi ruoli ed era bravissimo in ogni posizione”.

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