In quali condizioni saranno Adiren Rabiot e Mike Maignan al rientro dalle vacanze? Risponde Vincenzo Pincolini, ex preparatore atletico del Milan
- Milano
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A fornire ulteriori informazioni sulla tenuta di Mike Maignan e Adrien Rabiot al rientro dal Mondiale ci pensa una voce autorevole come Vincenzo Pincolini, ex preparatore atletico del Milan dal 1987 al 1997. Intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport', il settantaduenne ha fornito alcuni consigli a Ruben Amorim per la gestione fisica dei due nazionali francesi.
Maignan-Rabiot: cosa è successo?
Maignan e Rabiot hanno terminato i propri impegni al Mondiale 2026 con la Nazionale francese lo scorso 18 luglio, data della finale per il terzo e quarto posto contro l'Inghilterra. Attualmente in vacanza, secondo ‘Sky Sport’ i due giocatori avrebbero concordato con la società di posticipare il rientro a Milanello dal 12 al 16 agosto. Quattro giorni di riposo extra dunque: gli stessi riservati a Luka Modric.
L'intervista all'ex preparatore del Milan Pincolini
Pincolini ha iniziato parlando della propria carriera e del passato da preparatore atletico del Milan."Oggi lavoro con la Lettonia al fianco di Paolo Nicolato. In passato mi sono occupato per undici stagioni dei muscoli dei campioni del Milan, di cui dieci consecutive tra il 1987 e il 1997. Successivamente ho lavorato con il mio mentore Sacchi, poi con Ancelotti, Capello e Lippi, seguendo quest'ultimo anche in Nazionale".
La gestione fisica dei calciatori
Successivamente, l'ex preparatore del Milan si è espresso così sulla gestione dei calciatori e sulle condizioni fisiche di Luka Modric."Oggi il calciatore è un atleta completo: mangia in modo corretto, cura la prevenzione e si mantiene in forma pure in vacanza. Questo discorso vale a maggior ragione per Modric, che è rientrato prima: un profilo con la sua struttura fisica regge i novanta minuti senza particolari problemi".
Ex Milan, Pincolini: "Ecco come gestire Maignan e Rabiot"
Spazio anche al tema più caldo di questi giorni in Casa Milan: i giorni extra di vacanza concessi a Maignan e Rabiot."A un portiere può bastare una sola settimana di lavoro, puntando molto sul fattore mentale: staccare per venti giorni rischia di diventare un'arma a doppio taglio. Per Rabiot dipende dalle scelte del mister. I calciatori dicono di stare benissimo anche quando sono visibilmente stanchi. Io gli farei fare sessioni brevi e carichi leggeri, un po' come si fa con Lautaro o Thuram, per poi concedergli circa un'ora di partita".
Il ruolo dell'allenatore e il Milan del passato
Per concludere, Pincolini ha spiegato quali sono le doti principali che un allenatore deve avere per gestire situazioni del genere."La bravura di un tecnico si misura nel dialogo e nella capacità di gestire queste situazioni. Deve saper toccare le leve psicologiche giuste, tenendo a freno la voglia dei singoli e salvaguardando l'ambiente e gli equilibri dello spogliatoio. Ho vissuto l'epoca del grande Milan e posso dire che si vinceva perché c'era un gruppo sereno e felice".
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