"O vedo progressi o la pazienza va via". Il duro sfogo di Pellegatti su Ruben Amorim e il calcolo dei punti del Milan per la qualificazione
Bournemouth-Milan 3-0: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita del 'Vitality Stadium'
Il giornalista Carlo Pellegatti ha parlato ancora una volta della figura di Ruben Amorim dopo la sconfitta in Europa League del Milan contro il Bournemouth e alla vigilia della sfida contro l'Udinese. Ecco le sue parole su 'YouTube':
"In questo momento sembra quasi che Amorim abbia deciso che l'Europa League sia un pensiero da rimandare, tanto dice che bastano 9 punti per qualificarsi ai playoff. Arrivo tra le prime 24, tanto tra febbraio e marzo un Milan rinforzato è in grado di vincere. Non è un ragionamento molto condivisibile, il Milan non può andare in giro a raccogliere queste figuracce".
A livello numerico il Diavolo potrebbe avere bisogno di ancora 6/7 punti per qualificarsi ai playoff, mentre ne potrebbero servire almeno 12 per tentare l'assalto alla top 8 (questo basandosi sulle classifiche delle scorse edizioni di Europa League). Sulla carta è ancora tutto possibile, ma il margine d'errore del Diavolo è praticamente vicino allo zero per entrare nelle prime otto.
La critica di Pellegatti sulla gestione e il reale valore di Amorim
Pellegatti continua con il suo ragionamento su Amorim:"Il Milan non mi ha dato nulla e invece deve sempre darmi qualcosa. Ma ora guardiamo avanti. Dopo tre mesi non ho definito la figura professionale di Amorim: preoccupa di non vedere una linea. Forse dobbiamo dire che con gli undici/dodici titolari il Milan può essere protagonista in campionato. In Europa League si ha la sensazione di vedere una squadra non provata, serve una linea, non sappiamo ancora giudicare Amorim. Non so ancora se il Milan abbia indovinato nella scelta, non ho capito il suo reale valore, se sia un allenatore da Milan. O vedo dei progressi o la pazienza va via".
L'equilibrio tra turnover e infortuni nel nuovo Milan
Il Milan ha fatto vedere delle prestazioni molto interessanti come il primo tempo contro l'Atalanta, la partita contro il Torino, la vittoria a Salisburgo e il secondo tempo contro la Lazio.Le idee di Amorim sembrano in realtà chiare, ma l'allenatore rossonero deve ancora trovare il giusto equilibrio tra il turnover necessario e la gestione della rosa, anche in base agli infortuni stagionali.
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