Intervistato dal giornalista Francesco Montanari, Luciano Moggi ha voluto criticare il percorso del Milan...

- Milano
Omari Hutchinson (attaccante AC Milan), qui durante Milan-Atalanta 3-2 (Serie A 2026-2027)

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Luciano Moggi, ex dirigente italiano, ha voluto spendere alcune parole sul momento delicato che sta vivendo il Milan, soffermandosi sulle difficoltà della scorsa stagione, sulla gestione tecnica di Rúben Amorim e sulle scelte effettuate dalla dirigenza rossonera. L'ex dirigente della Juventus è stato intervistato dal giornalista Francesco Montanari attraverso il proprio canale YouTube, dove ha voluto analizzare diversi aspetti della situazione del diavolo, riservando critiche anche al proprietario Gerry Cardinale.

Milan, le parole di Moggi

Durante l'intervista, Moggi è tornato sulle possibili ragioni che avrebbero portato il Milan a non centrare la qualificazione alla Champions League nella passata stagione. Tra i fattori presi in considerazione spiccano i presunti contrasti interni tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimović:
"Se vi ricordate anche le grandi litigate tra Ibrahimovic e Allegri,quando Allegri ha saputo che Ibrahimovic parlava con dei giocatori dicendo che venivano impiegati male, era un altro disturbo.I o adesso questo naturalmente l'ho letto, non l'ho vissuto,però se sono vere possono essere le ragioni per cui il gruppo milanista ha fallito la qualificazione in Champions. E se poi seguiamo con attenzione quello che è avvenuto alla fine quando tutti ,dal primo fino all'ultimo ,sono stati fatti fuori,sicuramente qualcuno si è accorto che quello che era successo non era una bella cosa."
Moggi

Non sono mancate anche alcune critiche sulle attuali allenatore del Milan, Ruben Amorim. Moggi ha voluto evidenziare alcune scelte tecniche tattiche che, a suo giudizio, avrebbero penalizzato la squadra rossonera, sottolineando anche la mancanza di un confronto interno con la dirigenza:

"L'allenatore è un po' solo, però bisogna che l'accompagnino perché ha fatto tre cose talmente banali. Una col benfica, l'altra col Bournemouth, che praticamente un allenatore non deve fare. Poi cambia i ruoli, uno che gioca bene a destra lo mette a sinistra e viceversa. Sono esperimenti che fa, evidentemente nessuno gli dice niente e lui va avanti, ma è pericoloso.

Un altro tema discusso nell'intervista riguarda la ricerca di un direttore sportivo. Moggi ha infatti è indicato Piero Ausilio come profilo di alto livello per ricoprire questo ruolo all'interno della società rossonera:

"Se vogliono prendere un direttore sportivo, ce l'hanno lì a Milano il migliore. (Ausilio) Io credo che non ci dovrebbero essere problemi per questo, andare a cercare uno straniero anche tra direttori sportivi è proprio una favola che solo il presidente del Milan può portare avanti così come l'ha portato finora."

Tra le dichiarazioni più dure di Moggi ci sono quelle rivolta Gerry Cardinale e alla gestione della squadra L'ex dirigente bianconero ha voluto contestare la distanza del numero uno di RedBird dal mondo rossonero e la sua conoscenza del calcio:

"Da New York e dall'America dirige praticamente questo Milan senza sapere quello che fa,perché non è uno che conosce il calcio in maniera approfondita e in tutte le manifestazioni del Milan si vede.Non so se sia un bene che sia più vicino o più lontano"

Successivamente, Moggi si è voluto soffermare anche sull'investimento effettuato per Goncalo Ramos, ritenendo che il centravanti non sia stato inserito nel contesto giusto e adatto per le sue caratteristiche. L'ex dirigente però, ha voluto comunque riconoscere le grandi qualità tecniche dell'attaccante ,spiegando come secondo lui, abbia bisogno di un compagno capace di attaccare la profondità e creare spazi. Un limite che, secondo Moggi, emergerebbe nelle partite in cui la la squadra non riesce a servirlo in modo adeguato:

"Quando si compra un giocatore a quelle cifre,e parlo di Ramos, come un giocatore che praticamente può scandinare le difese, si è sbagliato. Oltretutto ci ha speso circa 90 milioni, quindi sarebbe meglio che avesse qualcuno che lo consiglia in maniera più decente. Quando parlo di Ramos parlo di un giocatore che ha i piedi buoni, che può risolvere il problema, può fare dei gol, però parlo di uno che ha bisogno davanti di uno che gli strada, perché lui, nonostante la stazza atletica, la strada non la sa fare.Può anche fare dei bei gol, indubbiamente, però avete visto che nella maggior parte dei casi ci sono delle partite in cui non vede palla."

Moggi ha voluto analizzare anche le difficoltà offensive della squadra rossonera, evidenziando come il problema della scarsa produzione di gioco per la punta fosse già emerso nella passata stagione. Per migliorare la squadra, l'ex dirigente avrebbe preferito distribuire diversamente il budget sul mercato, investendo maggiormente su un centrocampista di qualità invece che su un centravanti:

"E'molto meglio spendere meno per una punta del genere e mettere dei soldi in più per un centrocampista importante, perché lì noi abbiamo il faro che ha 41 anni, Modric. Poi c'è Rabiot che fa la parte dell'uomo che dovrebbe dare forza atletica e anche gol. E li sta facendo, perché io credo sia uno dei migliori, se non il miglior giocatore del Milan. La sostanza è che viene a mancare, dove sarebbe una cosa logica, o un centrocampista o un attaccante. Secondo me mancano tutti e due. Per avere un Milan competitivo, attenzione, perché per avere un Milan che si barcamena nelle posizioni anche buone della classifica basta questo. Io penso che non ci siano dubbi."

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