Luka Modrić rompe il silenzio sul proprio futuro dopo Croazia-Spagna: l'annuncio del fuoriclasse del Milan su un possibile clamoroso rinvio del ritiro
Milan, guarda Modrić: gol e grande prestazione con la Croazia | Video
Il futuro professionale di Luka Modrić resta un libro aperto, pronto a regalare nuovi incredibili capitoli alla storia del calcio mondiale e del Milan. Il leggendario centrocampista rossonero ha momentaneamente concluso i propri impegni ufficiali con la maglia della Croazia in una tormentata edizione della Nations League. Il Pallone d'Oro 2018 ha collezionato un minutaggio importante in questo doppio blocco internazionale: 76 minuti conditi da una rete contro la Repubblica Ceca, uno spezzone di 9 minuti contro la Spagna, la complessa sfida da 57 minuti nel pesante rovescio interno per 0-7 contro l'Inghilterra e, infine, i 66 minuti disputati nella serata di ieri, dove i 'Vatreni' del C.T. Slaven Bilić sono capitolati nuovamente per 1-2 al cospetto delle Furie Rosse. Archiviata la parentesi con la selezione del proprio Paese, il fuoriclasse è atteso domani a Milanello per mettersi a disposizione di Rúben Amorim.
Una carriera da leggenda: il vincolo con il Milan fino al 2027
Nel corso dell'ultima sessione estiva di mercato, Modrić ha scelto di prolungare il proprio legame con il club rossonero, firmando un rinnovo contrattuale valido fino al 30 giugno 2027. Una scelta dettata dalla volontà di misurarsi ancora ad altissimi livelli, parallelamente alla decisione di non abbandonare la cabina di regia della propria Nazionale. Gli addetti ai lavori considerano unanimemente questa stagione come l'ultima recita in campo di un calciatore straordinario, capace di mettere in bacheca la bellezza di 34 trofei totali divisi tra Dinamo Zagabria (6) e Real Madrid (28), club con cui ha conquistato ben 6 Champions League condividendo il record storico della competizione con i più grandi miti del calcio.Le clamorose dichiarazioni a Cadena Cope: "Ritiro? Vado passo dopo passo"
Nonostante le previsioni della vigilia, il numero dieci ha letteralmente rimescolato le carte in merito al proprio addio al calcio giocato. Intercettato nella zona mista dello stadio Poljud di Spalato dai microfoni dell'emittente radiofonica iberica Cadena Cope al termine del match contro la Spagna, il fuoriclasse del Milan ha confessato di non voler porre alcun limite temporale alla sua straordinaria parabola agonistica:«Mi sento bene, ho ancora la passione, l'ambizione e le forze. E finché mi sentirò così voglio continuare a giocare. Quanto durerà a questa età? Non te lo so dire: possono essere due mesi, tre mesi, sei mesi, un anno, due... non lo so. Non voglio dare una risposta ora per poi dovermene pentire. Andrò passo dopo passo, partita dopo partita, mese dopo mese, ascoltando il mio corpo e come mi sento, e poi deciderò con totale tranquillità. Vedremo quanto durerà: se questo sarà il mio ultimo anno nel calcio o se continuerò ancora non lo so, ma quello che posso dirti è che mi sento bene e me la sto ancora godendo».
Il rientro a Milanello: la gestione di Rúben Amorim
Le parole del genio di Zara certificano una tenuta fisica e mentale invidiabile, che rappresenta una notizia di vitale importanza per i piani strategici di via Aldo Rossi. A partire da domani, Modrić si riaggregherà al gruppo a Carnago per preparare la delicata trasferta contro il Sassuolo. Con l'avvio del fitto tour de force autunnale diviso tra Serie A ed Europa League, la classe, l'esperienza internazionale e la gestione dei tempi di gioco del croato saranno armi indispensabili nelle mani di Amorim per guidare il Milan verso i propri obiettivi stagionali.© RIPRODUZIONE RISERVATA