Arrivano delle critiche durissime sul nuovo assetto societario del Milan di Amorim: a parlare, questa volta, è stato il giornalista Carlo Pellegatti...

- Milano

Il Milan ha ufficialmente un nuovo volto. Dopo aver blindato ufficialmente la panchina con Ruben Amorim, la dirigenza rossonera ha ufficialmente reso noto l'organigramma societario. Una vera e propria svolta radicale, lontana dalle classiche dirigenze a cui noi tifosi italiani siamo abituati.

Milan, parla Pellegatti: "Volevo Galliani e Rangnick..."

Se da un lato i tifosi sono contenti, dall'altro la nuova dirigenza non sta entusiasmando affatto anzi, sta creando non poche polemiche a riguardo. Ad infiammare ulteriormente i dubbi e il dibattito rossonero ai microfoni di TMW Radio, è stato il giornalista di fede rossonera, Carlo Pellegatti.
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Il fulcro delle sue dichiarazioni giorno attorno al malumore della tifoseria e alla mancanza di figure di stampo tradizionale, capaci e abituati a stare in un certo ambiente come il Milan:

"Volevo Galliani, volevo Rangnick, mi piaceva anche l'ultima soluzione prospettata, invece è arrivata una rischiosissima, con personaggi che non hanno un curriculum dietro come gli altri. Gardiner è uno di scrivania ma vive sul compute. O sono i più furbi del mondo o i più incauti del mondo".

La spaccatura, infatti, è netta. Da una parte c'è la curiosità della via dell'innovazione, degli algoritmi e di un management simile al modello moneyball, dall'altra invece c'è l'esigenza di una piazza storica come quella rossonera. La scommessa, in questo caso, è davvero altissima. A parlare, però, sarà solamente il campo.

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