Christian Pulisic brilla ai Mondiali 2026 e incassa il totale supporto di Weston McKennie. Il Milan e Gerry Cardinale studiano il rilancio tattico nel tridente
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Pulisic ha trascinato gli USA alla vittoria contro il Paraguay: nel primo tempo dell'esordio ai Mondiali 2026, l'attaccante del Milan ha giocato alla grande con grande voglia e spirito servendo anche un assist per Balogun. Chi è sicuro del talento e delle doti del numero 11 rossonero è Weston McKennie. Il centrocampista della Juventus è un altro dei leader della nazionale guidata da Pochettino in panchina. In un'intervista a La Gazzetta dello Sport ha parlato anche delle capacità di Pulisic.
Le parole di Weston McKennie a La Gazzetta dello Sport
"Christian si fa sempre trovare pronto quando conta davvero. Negli ultimi mesi molte persone lo hanno criticato, si sono chieste se sarebbe arrivato al Mondiale in forma, se avrebbe saputo fare la differenza. Io, però, l'ho sempre detto e continuerò a dirlo: lo sosterrò all’infinito, così come farà tutta la squadra. Christian è uno di quei giocatori che non sbaglia mai nei momenti decisivi e ora spero continui".
Il rendimento al Milan e il riscatto tattico nel nuovo attacco
Pulisic ha chiuso la stagione con la maglia rossonera con zero reti nel 2026: un impatto nullo nel nuovo anno con il Milan che di certo non ha aiutato il Diavolo a conquistare il quarto posto, poi perso. Ovviamente è colpa di tutti in generale, ma l'attacco del Milan ha faticato tantissimo a carburare nel 3-5-2 di Massimiliano Allegri, specialmente nelle ultime dieci partite di campionato.C'era poco movimento in fase avanzata e il Diavolo non riusciva a creare occasioni da rete importanti. Pulisic dovrebbe comunque restare al Milan anche nella prossima stagione, questo sembra il volere di Cardinale. Con l'arrivo di un allenatore che predilige il tridente in attacco potrebbe tornare a giocare come esterno d'attacco e non più come finta punta.
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