Nella lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Alberto Paloschi, ex attaccante rossonero, ha parlato anche di Milan

Alberto Paloschi, ex attaccante rossonero che ora gioca in Serie D a Desenzano del Garda, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato di alcuni ricordi in rossonero. Ecco le sue parole sul gol al debutto contro il Siena.

"Tutto e subito. Una settimana prima ero al Viareggio. Mio nonno lo aspettava tutto l’anno. Io avevo già segnato due gol in Coppa contro il Catania, ma contro la Fiorentina Gilardino fu ammonito e Pato si infortunò. Davide Ancelotti, il figlio di Carlo, disse: 'Vedrai che papà ti chiama'. Il 10 febbraio entro e segno. Cafu mi disse di portare la pizza a Milanello. Mi ritrovai catapultato nella notorietà a 17 anni. L’immagine più bella? Ancelotti che se la ride , come se pensasse 'non ci credo'. Ogni tanto riguardo il gol. Il destro al volo, la palla all’angolino e Pippo Inzaghi che corre ad abbracciarmi. Lo seguivo ovunque".

Alberto Paloschi, ex attaccante del Milan

Sulla finale di Atene del 2007: "Dov’ero il giorno della finale di Atene? In convitto a Milanello. Quell’anno vincemmo lo scudetto Allievi battendo 4-0 il Genoa. Io segnai 3 reti, così Pippo Inzaghi mi regalò la maglia della doppietta col Liverpool. La conservo come una reliquia. Lui è speciale: a Parma ebbi due gravi infortuni. Gli chiesi un consiglio e mi indirizzò dal suo fisioterapista. Ne uscii più forte". LEGGI ANCHE: Calciomercato Milan – Kelly non rinnoverà. Occhio alla concorrenza

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