Carlo Pellegatti, giornalista rossonero, ha voluto parlare della questione Liberali e di come sia stata presa all'interno di Casa Milan

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Raduno Milan, Cardinale lascia Milanello: la partenza del suo elicottero | PM

Raduno Milan, Cardinale lascia Milanello: la partenza del suo elicottero | PM

Il passaggio di Mattia Liberali al Como non è soltanto un grandissimo colpo di mercato per i lariani, ma anche una ferita apertissima in casa Milan. A svelare i retroscena della rottura definitiva ci ha pensato il noto giornalista di fede rossonera, Carlo Pellegatti.

Milan, Pellegatti: "Cardinale stizzito"

Secondo il noto cronista, la perdita del gioiellino classe 2007 ha scatenato una vera e propria tempesta al quarto piano di Casa Milan, con la proprietà americana molto contrariata per come è stata gestita la vicenda. Pellegatti ha spiegato senza giri di parole lo stato d'animo di Cardinale, che ha vissuto l'addio del giovane come un fallimento strategico:
"La questione Liberali non è andata giù a Gerry Cardinale, lo considera un'onta aver perso il giocatore l'anno scorso perché poi di fatto è stato perso l'anno scorso. Una trattativa considerata superficiale, non approfondita."
Milan Cardinale

La proprietà americana non ha gradito la leggerezza con cui è stato gestito uno dei talenti più promettenti del calcio italiano, ponendo un vero e proprio veto: non si devono ripetere errori del genere. Dietro il no del calciatore e del suo agente, Alessandro Lucci, al ritorno in rossonero ci sarebbero anche delle frizioni legate ad Ibrahimovic:

"le parole di Zlatan Ibrahimović non sono piaciute all'entourage di Liberali, quindi Gerry Cardinale ha cercato di recuperare il rapporto senza successo quando l'agente Lucci e lo stesso giocatore hanno capito ancora oggi l'importanza di Zlatan Ibrahimovic nel Milan. Hanno preferito scegliere un'altra destinazione e andare a Como. Questo non si deve ripetere, ha detto Gerry Cardinale"

Un addio clamoroso che lascia parecchi rimpianti a Milanello e che costringerà la dirigenza rossonera a cambiare approccio nella gestione dei propri talenti.

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