Intervenuto ai microfoni di Pressing, Riccardo Trevisani ha voluto riservare alcune critiche al Milan di Amorim
"Moreira è generazionale", i tifosi sui social reagiscono a Lazio-Milan 2-2 | Video
Nel corso dell'ultimo appuntamento con Pressing su Mediaset, il giornalista sportivo Riccardo Trevisani ha tracciato un bilancio di Amorim alla guida del Milan, evidenziando. sia la bontà della visione del tecnico portoghese sia alcune contraddizioni tattiche ancora irrisolte.
Milan, le parole di Trevisani
Se da un lato Trevisani promuove l'atteggiamento e la capacità di lettura della gara da parte dell'allenatore, dall'altro solleva anche dei punti interrogativi precisi sulle scelte di formazione e sulla gestione degli uomini:La comunicazione di Amorim convince, così la modernità della sua idea di gioco. Secondo il giornalista, il portoghese merita continuità e molta pazienza, sulla falsa rigida quanto concesso in passato ai vari allenatori. Restano, invece, delle perplessità sulla costruzione del reparto avanzato.
L'impiego di centrocampisti adattati a compiti d'attacco, come ad esempio Loftus-Cheek e Saelemaekers, fa discutere molto, specialmente di fronte alla presenza in rosa di elementi più idonei.
"Amorim è riuscito a sistemare le cose nel secondo tempo. Io trovo che comunichi bene, che abbia delle buone idee e che andrebbe fatto lavorare per un po' di tempo, proprio come è stato fatto con Spalletti e altri. Però, perché utilizzare i centrocampisti a fare gli attaccanti? Perché Loftus-Cheek? Perché Saelemaekers? Perché non giocatori più offensivi come Cisse? E poi un'altra cosa: nelle partite ad alto ritmo, Modric nel 4-2-3-1 non può giocare. In mezzo al campo manca copertura. Il punto centrale, alla fine, è trovare l'equilibrio".
© RIPRODUZIONE RISERVATA