Matteo Gabbia analizza il nuovo corso del Milan tra la rivoluzione di Gerry Cardinale e le ambizioni scudetto. Ecco le sue parole
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Il Milan ha chiuso una stagione molto deludente: fino al mese di gennaio i rossoneri erano in corsa per lo Scudetto contro l'Inter, ma dopo il KO esterno contro la Lazio, la squadra guidata da Massimiliano Allegri è completamente crollata portando i rossoneri da un secondo posto che sembrava scontato a un quinto posto con l'accesso alla Champions League mancato. Questo ha portato un cambio totale da parte di Gerry Cardinale: via Massimiliano Allegri e dentro Ruben Amorim con un cambio radicale anche per quanto riguarda la dirigenza rossonera.
La rivoluzione di Gerry Cardinale: parla Matteo Gabbia
A parlare proprio dell'impatto di Gerry Cardinale ci ha pensato il difensore del Milan Matteo Gabbia, in una sua intervista a La Gazzetta dello Sport:"Sicuramente è un qualcosa di importante. Cardinale è una persona molto ambiziosa e pretende anche da noi il massimo perché rispetto alle ultime stagioni vuole cambiare marcia".
Obiettivo seconda stella per il Milan? Le parole del difensore
Obiettivo seconda stella per il Milan? Gabbia ne parla così:"Penso di conoscere l’ambiente in cui sono e la società che rappresento. Chiunque indossi questa maglia ha l’obbligo di fare il massimo ovvero affrontare ogni partita per cercare di vincerla. Non si potrà sempre conquistare i tre punti, ma il nostro obiettivo deve essere quello di ottenere il meglio e toglierci belle soddisfazioni".
In questo scenario, le parole di Matteo Gabbia non sono una semplice dichiarazione di facciata, ma fanno capire perfettamente quanto Gerry Cardinale sia coinvolto in prima persona nel nuovo progetto rossonero.
Il nuovo corso targato RedBird e le richieste di Amorim
La proprietà RedBird ha tracciato una linea di demarcazione netta con il passato: ora il Milan punta decisamente a vincere e anche ai risultati sul campo e non solo a livello economico. Ora serviranno le risposte dal calcio di Amorim e anche dal mercato: servono ancora colpi per il 3-4-2-1 dell'allenatore portoghese.© RIPRODUZIONE RISERVATA