Intervenuto su Panorama, Giovanni Capuano ha voluto parlare del giovane Alphadjo Cisse, calciatore del Milan
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La tripletta in Europa League di Cisse contro il Salisburgo continua a far parlare. La prestazione del giovane talento rossonero non è passata inosservata, attirando l'attenzione anche del giornalista Giovanni Capuano che, intervenuto su Panorama, ha dedicato una approfondimento proprio sulla sua esplosione e sulle scelte di Amorim.
Milan, le parole di Capuano
Secondo Capuano, il successo del Milan rappresenta una nota assolutamente positiva in un periodo piuttosto complicato per il calcio italiano, soprattutto dopo le recenti delusione da parte delle altre squadre. A spiccare però, è stata soprattutto la prestazione del giovane italiano, protagonista di una tripletta che lo ha consacrato tra le sorprese più interessanti della stagione.
Nel suo commento, Capuano ha sottolineato l'importata dell'impresa del giovane, capace di realizzare 3 reti in una sola partita europea a 19 anni, un risultato che, secondo il giornalista rappresenta un vero e proprio traguardo storico per un calciatore italiano della sua età.
La crescita di Cisse, tuttavia, non nasce soltanto dalla notte di Salisburgo: il talento rossonero aveva già attirato l'attenzione con le sue prestazioni a Torino e con la Nazionale under 21.
"Non cambia nulla dello stato di depressione che ci accompagna dopo aver visto le altre uscire con le ossa rotte, ma almeno qualche motivo di soddisfazione c'è. Quello principale ha un nome e cognome: Alphadjo Cisse. Il talentino milanista ha illuminato la notte di Salisburgo realizzando una tripletta storica perché l'impresa non era mai riuscita a nessun italiano a 19 anni e 358 giorni. Tre gol in Europa dopo i centri che lo hanno rivelato a Torino (granata e Juventus) e la conferma con la Under 21 dove ha sperimentato quel ruolo di centravanti che a Salisburgo lo ha letteralmente fatto esplodere."
Un riconoscimento molto importante è stato riservato anche a Rúben Amorim. Secondo il giornalista, il tecnico portoghese ha avuto il coraggio di concedere spazio al giovane attaccante, applicando un principio chiaro: giocare deve essere assolutamente una conquista sul campo, senza di privilegi legati al nome o alla prestazione dei singoli. Il giornalista ha ricordato come il metodo introdotto dall'allenatore a Milanello abbia puntato sulla meritocrazia, mettendo tutti i componenti della rosa nelle condizioni di guadagnarsi il proprio posto da titolari.
"Cisse è il volto bello del calcio azzurro in questo autunno deprimente e l'applauso va allargato a Ruben Amorim che ha avuto il coraggio di lanciarlo. Ricordate l'estate rossonera? Il tecnico portoghese ha portato a Milanello il metodo meritocratico per cui gioca chi dimostra di meritarlo, senza posti fissi garantiti e senza guardare il nome sulla maglia. Cisse ha accelerato il processo di dismissione di Leao e allungato quello di reinserimento di Pulisic tra i titolari.
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