Il tecnico portoghese entra nella leggenda rossonera dopo il 3-2 all'Atalanta. Le risposte ad Adrien Rabiot sulla mentalità e la verità sul mercato del terzino
"Sarri, è l'ora della pensione!", poi il giudizio sui cambi di Amorim: Milan-Atalanta, le reazioni social
Dopo Héctor Puricelli (1955) e Luis Carniglia (1963), Rúben Amorim è ufficialmente il terzo allenatore nella gloriosa storia del Milan a restare imbattuto nelle sue prime 7 partite di Serie A alla guida della squadra rossonera. Un traguardo storico di assoluto prestigio, centrato grazie alla vittoria per 3-2 maturata ieri sera a San Siro contro l'Atalanta che ha proiettato il Diavolo a quota 15 punti nella classifica di Serie A, frutto di 4 successi e 3 pareggi, agganciando il quarto posto a sole quattro lunghezze dalla vetta.
Amorim fa la storia: "I primi 65 minuti il miglior Milan dell'anno"
Una partita vinta con merito contro la 'Dea' di Maurizio Sarri, in cui il Milan – avanti 3-0 dopo un'ora con le reti di Gonçalo Ramos, Adrien Rabiot e Mario Gila – ha pericolosamente arretrato il proprio baricentro nell'ultima mezz'ora. Gli ospiti ne hanno approfittato accorciando le distanze con Gianluca Gaetano e riaprendo la gara con Nikola Krstović, prima che una parata prodigiosa di Mike Maignan su Davide Zappacosta blindasse i tre punti.
Al termine del match, il tecnico portoghese ha analizzato la prestazione con grande lucidità:
«Penso che il risultato finale sia la cosa più importante, ma dobbiamo analizzare seriamente la prestazione. Anche i tifosi dopo il 3-1 hanno iniziato a percepire nervosismo. Per certi versi, abbiamo meritato di uscire dal campo con questo stato d'animo a causa degli ultimi 25 minuti. Di contro, abbiamo giocato benissimo i primi 65 minuti: è stato il miglior Milan della stagione. Ci siamo mostrati completi: abbiamo creato occasioni, controllato il pallone, disinnescato le loro transizioni e retto alla grande nell'uno contro uno».
Carenza di mentalità rossonera? Il tecnico dà ragione ad Adrien Rabiot
Proprio Adrien Rabiot, autore del secondo gol e dell'assist per il tris di Gila, ha fatto notare nelle interviste post-partita una certa 'carenza di mentalità' da parte del gruppo nei momenti di pressione. Un'analisi forte, che ha trovato il pieno appoggio del proprio allenatore.«Ricordo che Rabiot disse la stessa identica cosa per la sua Nazionale», ha commentato Amorim. «E stiamo parlando di ragazzi che hanno vinto tutto nella loro carriera. A me questo tipo di pretesa piace tantissimo. È un aspetto mentale su cui dobbiamo lavorare duramente sia noi sia i nostri tifosi: quando succede un imprevisto in partita, dobbiamo avere la forza di continuare a giocare nello stesso identico modo».
Il caso Pervis Estupiñán: il retroscena di calciomercato svelato da Amorim
In chiosa, l'allenatore lusitano ha voluto fare scudo attorno a Pervis Estupiñán, subissato da una caterva di fischi da parte del pubblico di San Siro dopo un ingresso in campo decisamente complicato a un quarto d'ora dalla fine del match.- Il passato in Premier: Estupiñán è un calciatore di livello internazionale che ha già dimostrato il suo valore in Inghilterra.
- Le offerte estive: a fine mercato il Milan aveva sul tavolo una lunga lista di club pronti ad acquistarlo.
- La decisione del mister: è stato lo stesso Amorim a bloccare la cessione, credendo fermamente nelle sue qualità.
«Voglio che i tifosi sappiano che la scelta è mia ed è una mia totale responsabilità. Estupiñán sta giocando perché sono io a sceglierlo, perché credo ciecamente in lui e sono convinto che sarà un elemento davvero importante per la nostra squadra nel corso della stagione», ha concluso il tecnico, schermando così il proprio giocatore dalle critiche dei tifosi.
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